"O aboliamo i mercatini o aboliamo il ponte". Da Trento a Bolzano è boom di arrivi, Fattor: "Ben 420 i camper in città. E domani ci sarà il rientro"
Le parole dell'assessore alla mobilità del Comune di Bolzano mentre in tutta la Regione si sta registrando un vero e proprio boom degli arrivi in occasione del Ponte dell'Immacolata (o di Sant'Ambrogio, per chi arriva da Milano e festeggia, il 7 dicembre, il patrono cittadino)

BOLZANO. “In giornate come queste l'unica considerazione che viene da fare è 'o aboliamo i mercatini, o aboliamo il Ponte di Sant'Ambrogio'”. È questo il commento lasciato oggi (9 dicembre) sui social dall'assessore comunale alla mobilità di Bolzano mentre, in Alto Adige tanto quanto in Trentino, si sta registrando un vero e proprio boom di arrivi in occasione del Ponte dell'Immacolata (o, per l'appunto, di Sant'Ambrogio per chi arriva da Milano e festeggia, il 7 dicembre, il patrono cittadino).
Come riportato ieri da il Dolomiti infatti (Qui Articolo), il capoluogo trentino ha vissuto ieri una sorta di 'assalto' di turisti, con una folla di persone a visitare i Mercatini e lunghe code in tutti i ristoranti del centro. Un pienone bissato e forse superato oggi, con l'avvio della tradizionale fiera di Santa Lucia in città e l'arrivo per le vie del centro storico di decine e decine di stand con prodotti di tutti i tipi in esposizione. E la situazione non è certo diversa a Bolzano, dove da giorni si stanno segnando numero importanti sul fronte degli arrivi.
“Anche oggi – dice Fattor – giornata di traffico intensissimo. Code sull'A22, sulla Mebo, a Merano. E questa volta ci sono problemi anche a Bolzano. Perché? Non tanto per i pullman (51 in tutto), che negli anni '90 arrivavano a essere 4 volte tanto. Più per i camper (Qui Articolo), oggi ben 420, ma soprattutto per le auto private che hanno aggirato i blocchi dei vigili a nord della città per cercare di entrare da sud, presso la rotonda Merano-Mendola, intasando Don Bosco. Non era mai successo. Si dovrà integrare l'ordinanza a blocchi progressivi prevedendo uno stop proprio alla rotonda”.
E domani, conclude l'assessore, ci sarà il rientro: “L'anno scorso c'è stato un mega ingorgo da 100 chilometri che partiva dalla Pusteria e arrivava a Trento”.












