Olimpiadi, il padiglione ''Musto'' di Predazzo (che inizialmente sembrava pronto) dovrà essere riqualificato. Altri 3 milioni per il centro fondo di Tesero
La realizzazione del centro del fondo di Tesero ora aumenta i suoi costi a oltre 18 milioni mentre per Predazzo non ci saranno nuove spese perché le sosterrà la Guardia di Finanza

PREDAZZO. Verso le Olimpiadi del 2026 c'è ancora tanto da fare ma il Trentino, dopo aver perso incredibilmente il pattinaggio a Pinè, sta lavorando per farsi trovare pronto. Si amplia, per esempio, il progetto del villaggio Olimpico e Paralimpico di Predazzo mentre sono stati stanziati altri 3 milioni di euro per la riqualificazione del centro fondo di Tesero. Ora la cifra totale di questo intervento lievita a 18,48 milioni di euro.
Per quanto riguarda Predazzo, invece, è stato inserito nell'ara di accoglienza atleti e staff anche il padiglione ''Musto'' inizialmente escluso. Non sono, però, in questo caso, previste ulteriori spese visto che quelle necessarie ai nuovi interventi saranno sostenute dal Corpo militare. A seguito delle rilevazioni eseguite la struttura esistente della Scuola alpina della Guardia di Finanza di Predazzo necessita di adeguamenti strutturali. “Un adeguamento necessario – ha spiegato il presidente Maurizio Fugatti – per rendere ancora più funzionale il Villaggio Olimpico e Paralimpico e accogliere in maniera ancora migliore tutti gli atleti che soggiorneranno in Trentino nel periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi”.
Al momento della stipula dell’accordo tra le parti siglato nel dicembre 2022 per la costruzione del villaggio olimpico non erano stati inserite voci riguardo al padiglione Musto, in quanto per le sue funzioni non necessitava di interventi. Gli approfondimenti tecnici effettuati per verificare le condizioni statiche e di adeguatezza alle norme sismiche, invece, hanno evidenziato come sia necessario un tempestivo intervento di adeguamento strutturale del Padiglione Musto.
L’ipotesi di un completo abbattimento e ricostruzione del medesimo edificio ipotizzata inizialmente non è percorribile in quanto i lavori, in quel caso, non si rispetterebbero le scadenze previste per l’avvio delle attività del Villaggio Olimpico e Paralimpico (entro la fine del 2025). Gli spazi sono indispensabili per l’evento, in particolare quelli del piano terra adibiti a palestra e auditorium. Si procederà, quindi, a una demolizione parziale dell’edificio che sarà ricostruito rispettando gli standard richiesti. Non sono previsti investimenti extra a carico del bilancio provinciale: le risorse necessarie sono assicurate dalla Guardia di Finanza.
Invece per la riqualificazione del Centro del Fondo di Tesero serviranno quasi altri 3 milioni. La cifra, che porta a 18,48 milioni di euro l’investimento complessivo dell’intervento, è necessaria per far fronte ai costi lievitati. “La situazione che si sta delineando nel mondo e i conflitti in corso – afferma il presidente Fugatti – hanno determinato un repentino aumento dei costi delle materie prime e nel redigere le previsioni degli interventi abbiamo dovuto adeguare le risorse stanziate”.
Per adeguare l’impianto di Tesero agli standard richiesti dal CIO - l'impianto ospiterà le gare olimpiche e paralimpiche dello sci di fondo - la Provincia ha messo a finanziamento in un primo momento 15,5 milioni di euro. In fase di aggiornamento del piano complessivo delle opere olimpiche redatto dalla Simico (Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-206 S.p.A.) è emersa la necessità di reperire ulteriori risorse (tre milioni di euro) per dare copertura ai maggiori oneri derivanti dall’aumento eccezionale dei costi delle materie prime.
Con la delibera approvata ieri la Provincia potrà utilizzare le risorse statali per coprire l’incremento delle spese per 2,98 milioni di euro (2.982.249,67), garantisce il corretto iter dei lavori di riqualificazione e approva lo schema di convenzione tra la Provincia stessa, soggetto attuatore, la Società “Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.” e il Comune di Tesero.













