Olimpiadi, niente bob a Cortina. Malagò: ''La sede sarà fuori dall'Italia''. Il Cio: ''Decisione responsabile''
La conferma arriva da Giovanni Malagò, numero 1 dello sport italiano. L'opera era ormai diventata insostenibile sia dal punto di vista economico che politico e sociale. Sul tavolo l'opzione più papabile è quella di Innsbruck

CORTINA. Addio alla pista da bob a Cortina. Lo ha di fatto ufficializzato il presidente del Coni Giovanni Malagò durante il suo intervento dal palco della 141esima Sessione del Cio a Mumbai in India. La notizia era ormai nell'aria visto che l'opera sembrava a tutti un'assurdità senza costrutto, costosissima (almeno 120 milioni di euro), insostenibile per gli anni a venire (si parlava di centinaia di migliaia di euro all'anno solo per tenerla in funzione) e a misura di un movimento che in Italia è praticamente inesistente (meno di una trentina di atleti in tutto il Paese). Insomma una follia osteggiata e da osteggiare per evitare altri incredibili sprechi visti in passato (e Torino con i suoi impianti milionari abbandonati in pochi anni dopo i Giochi del 2006 è lì a ricordarlo a tutti).
"Come sapete - ha detto Malagò - questa sede è stata al centro di un processo lungo e controverso. Dalla primavera è in corso una procedura di gara pubblica che ha attraversato diverse fasi. Il drammatico scenario internazionale degli ultimi anni ha costretto a riflettere sulle risorse originariamente stanziate dal Governo italiano e la capacità di attrarre alcune imprese edili, capaci di realizzare un progetto complesso come la pista da bob, non ha prodotto molti risultati". E infatti i bandi per realizzarla sono andati tutti deserti e anche le più grandi e specializzate ditte del mondo hanno dato forfait (tra l'altro l'opera va consegnata un anno prima dei giochi e quindi i tempi stringono e andrebbe realizzato tutto in meno di un anno).
La città austriaca di Innsbruck, situata 400 chilometri a nord rispetto a Milano e che ha organizzato già due edizioni dei Giochi invernali, già alcune settimane fa si era offerta di partecipare ai giochi italiani con il budello di Igls (qui basteranno pochi milioni di euro per adattarla e riqualificarla per le esigenze delle gare dei Giochi).
"L'Austria è un potenziale candidato e sarebbe felice di sostenervi", ha confermato oggi Karl Stoss, presidente del Comitato olimpico austriaco e membro del Cio a Malagò. Il Cio, che è favorevole al riutilizzo degli impianti esistenti, ha accolto con favore la rinuncia delle autorità italiane con la presidente della Commissione di coordinamento Kristin Kloster Aasen che ha parlato di "decisione responsabile".
"Solo due giorni fa il Governo ci ha informati che sta valutando l'opzione migliore e più sostenibile, ovvero non realizzare lo Sliding Center (pista sa bob, ndr) e spostare le gare in una sede già esistente e funzionante e di conseguenza Milano Cortina 2026 deve individuare un'altra sede fuori dall'Italia", ha concluso Giovanni Malagò lasciando ben poco spazio all'immaginazione.












