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| 02 ago 2023 | 17:23

Orsa F36, Lav sul piede di guerra: "Pronti a reagire, non passerà la tesi per cui ogni occasione è buona per fare la guerra agli animali selvatici"

Il Presidente Fugatti afferma che al radiocollaraggio potranno seguire ulteriori provvedimenti, tra i quali anche l'abbattimento. La Lav: "Un’altra volta una misura tanto sproporzionata quanto inutile e crudele”

Orsa F36, Lav sul piede di guerra: Pronti a reagire, non passerà la tesi per cui ogni occasione è buona per fare la guerra
di Redazione

TRENTO. “Siamo pronti a reagire anche questa volta. Non passerà la tesi per cui ogni occasione è buona per fare la guerra agli animali selvatici”. E' pronta a scendere in campo di nuovo la Lav dopo l'identificazione dell'orsa che a Roncone ha scacciato due giovani che l'hanno trovata lungo il sentiero con piccolo al seguito e le hanno gridato contro per allontanarla. Un'orsa che ha reagito con un falso attacco e che ora è stata identificata con il nome di F36, 6 anni, senza “precedenti” problematici.

 

“Un dettaglio – spiega in una nota la Lav - non di poco conto che si va ad aggiungere al fatto che l’animale era accompagnato dal suo piccolo (e ricordiamo, spaventato dalle urla degli stessi 'escursionisti'). Nonostante questo, il Presidente Fugatti afferma che al 'radiocollaraggio potranno seguire ulteriori provvedimenti, tra i quali anche l’uccisione': un’altra volta una misura tanto sproporzionata quanto inutile e crudele”.

 

Se da un lato Fugatti oggi ha spiegato che stanno proseguendo anche i tentativi di cattura di MJ5, dall'altro la Lav ha ricordato di aver già fatto ricorso per contestare la sua presunta “pericolosità” e la conseguente pena di morte ottenendo la sospensione della sua ‘esecuzione’ sino al 14 dicembre.

 

“Continua la caccia all’orso. Fugatti pare non avere intenzione di andare in ferie dalla sua attività di 'ammazza-selvatici' – dichiara Lav – e lo fa con motivazioni sempre più inconsistenti. Stavolta non c’è stato nulla se non la dabbenaggine di due persone che, forse neanche per colpa completamente loro, non sapevano come comportarsi in presenza di orsi. Monitoreremo ogni atto anche di questa vicenda, dai tratti ancora non chiari, e reagiremo prontamente con ogni mezzo”.

 

Per ribadire il rispetto dovuto agli animali e il no alla caccia, Lav scenderà in piazza a Trento sabato 16 settembre per una delle più grandi manifestazioni degli ultimi tempi, proprio il giorno prima dell’apertura della stagione venatoria.

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