Abbattimento F36, la Lav: "Puro delirio, Fugatti ormai fuori controllo sforna condanne a morte come se si trattasse di giocare con la playstation"
La Lav interviene sul decreto di abbattimento della Provincia di Trento che dispone la rimozione di F36, l'orsa con cucciolo responsabile di un falso attacco nei boschi della val Giudicarie: "Siamo al lavoro per depositare il ricorso e per fermare questa ennesima oscenità. Diffida già inviata per bloccare Fugatti"

TRENTO. "Siamo al puro delirio, Fugatti è ormai fuori controllo e sforna condanne a morte di esseri viventi come si trattasse di giocare con la playstation". A dirlo la Lav. L'associazione interviene sul decreto di abbattimento della Provincia di Trento che dispone la rimozione di F36, l'orsa con cucciolo responsabile di un falso attacco nei boschi della val Giudicarie. "E' evidente tutta l'inadeguatezza di questo personaggio nel gestire la fauna selvatica e la stessa sicurezza dei suoi cittadini".
Ieri la scoperta de il Dolomiti che F36, con ogni probabilità, era stata radiocollarata già da qualche tempo nel silenzio generale (oggi possiamo affermare con certezza che ciò è avvenuto ''nella notte tra il 29 e 30 agosto 2023 l’esemplare F36 è stato catturato, dotato del radiocollare e rilasciato immediatamente''), ora emerge che il presidente Fugatti l'ha già condannata a morte (Qui articolo). E' di giovedì 7 settembre il decreto di ''Autorizzazione al prelievo, quale misura di sottrazione all'ambiente naturale, tramite uccisione dell'esemplare di orso F36''.
"Una vera e propria condanna a morte per un’orsa che lo stesso decreto di Fugatti definisce 'non confidente' e che sempre secondo il presidente della Provincia di Trento non può essere catturato e rinchiuso al Casteller perché il recinto tutt'ora libero deve essere lasciato in disponibilità per incarcerare l’orso Mj5, accusato di avere aggredito una persona in Val di Rabbi il 5 marzo, nel caso fosse catturato, cosa per fortuna non avvenuta dall'aprile scorso a oggi".
La Lav e la Lndc Animal Protection, annunciano le associazioni, sono al lavoro con gli avvocati Pezone e Letrari "per depositare il ricorso per fermare questa ennesima oscenità e ha già inviato una diffida per bloccare Fugatti – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Lav-Animali selvatici – e facciamo appello ai Forestali trentini, pur se dipendenti della Provincia, e al loro senso di responsabilità, perché non si può condannare un’orsa che si è solo trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”.
E’ di ieri il decreto sottoscritto da Fugatti con il quale dispone “che l’esemplare, quando identificato come l’orsa F36 mediante osservazione del radiocollare e/o delle marche auricolari oppure lettura del microchip, sia immediatamente ucciso”, come riportato da Il Dolomiti.
La Lav chiede ai forestali che saranno incaricati di svolgere il servizio di uccisione dell’orsa, "di fare obiezione di coscienza, rifiutandosi di sparare all’animale perché si tratta di un ordine che non ha evidentemente alcun senso se non raccattare un po’ di consenso elettorale per il presidente uscente alle imminenti elezioni provinciali di fine ottobre".
L'associazione poi ricorda che sabato 16 settembre sarà a Trento per una manifestazione nazionale per "ribadire il nostro 'No' a qualsiasi azione che possa nuocere agli orsi, le responsabilità della mancata prevenzione sono tutte in capo alla Giunta Fugatti, se c’è qualcuno che deve essere chiamato a rispondere non sono certo gli orsi".













