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Trento
21 luglio | 12:37

Orsi, Fugatti firma una nuova ordinanza per abbattere Kj1. Lav: "Un santuario in Romania è disposto ad accoglierla: faremo ricorso"

I referenti di Lav: "Chiediamo con forza il ritiro dell’ordinanza e l'immediata interdizione temporanea dei sentieri nelle aree dove si trovano le mamme con cuccioli, come avviene già in diversi parchi"

Orsi, Fugatti firma una nuova ordinanza per abbattere Kj1
Foto archivio

TRENTO. Nuovo ricorso al Tar. Dopo che il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha firmato una nuova ordinanza per abbattere l'orsa Kj1, la Lav annuncia la volontà di fare nuovamente ricorso.

 

Nelle scorse ore sono arrivate le analisi genetiche eseguite dalla Fondazione Edmund Mach ed è così arrivata una seconda, e oggettivamente più corretta, ordinanza di abbattimento. Dopo essere riuscito anche questa volta, per troppa fretta, a farsi bloccare dal Tar un'ordinanza di abbattimento (impossibile per il tribunale autorizzare l'uccisione senza che vi fosse ancora la certezza che l'esemplare da abbattere fosse proprio quello) il presidente Fugatti ha firmato un nuovo documento che dà l'ok all'uccisione di Kj1.

 

E a questo punto i crismi per agire ci sono tutti. L'orsa che ha aggredito il turista francese sopra Dro, è l'obiettivo target del corpo forestale trentino che agirà nelle prossime ore. A commentare la notizia sono stati i referenti della Lav, annunciando la volontà di fare ricorso: "Non si placa la furia orsicida di Fugatti, che ha firmato un’altra ordinanza di uccisione di Kj1".

 

"Risponderemo con un nuovo ricorso al Tar - ribadisce Massimo Vitturi, responsabile animali selvatici Lav -. Con il pretesto dei danni al turismo, che sono piena ed esclusiva responsabilità dello stesso Fugatti a causa delle mancate opere di informazione e messa in sicurezza dei sentieri da parte sua, si chiariscono le reali volontà del Presidente della Provincia di Trento: fare strage di tutti gli orsi che la stessa Provincia ha portato in quel territorio più di vent’anni fa".

 

E prosegue: "Le zone che attraversano le mamme orse con piccoli al seguito sono indicate sul sito della Provincia, possono quindi essere chiuse al passaggio umano già da ora. Questo garantirebbe subito e senza spargimento di sangue innocente, sicurezza a cittadini, turisti e selvatici. Inoltre, esattamente come per Jj4, il rifugio Libearty Bear Sanctuary Zarnesti in Romania, quello che si era reso disponibile ad accogliere l'orsa Jj4, è pronto ad accogliere Kj1. È inaccettabile che una Pubblica amministrazione preferisca il sangue all’allontanamento in sicurezza e a spese della Lav, senza gravare sulle tasche dei trentini".

 

Grazie a questa alternativa, "viene quindi a cadere ogni motivazione formale utilizzata da Fugatti per sostenere la necessità di uccidere l’orsa, perché il trasferimento in Romania le garantirà la vita". L'associazione, "per la sicurezza di turisti e residenti", chiede nuovamente e con forza il ritiro dell’ordinanza e l’immediata interdizione temporanea dei sentieri nelle aree dove si trovano le mamme con cuccioli, "come avviene già nel Parco nazionale d’Abruzzo e nei più grandi parchi nazionali all'estero in casi del genere".

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