Contenuto sponsorizzato
Trento
17 luglio | 18:02

Firmata l'ordinanza di abbattimento dell'orsa che ha aggredito un turista a Dro, l'Oipa annuncia ricorso: “Una corsa contro il tempo”

L'Oipa annuncia un ricorso dopo l'ordinanza di abbattimento firmata ieri dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti: secondo quanto riportato da Piazza Dante, l'orsa responsabile dell'attacco era accompagnata da tre piccoli

di Redazione

DRO. Fugatti firma l'ordinanza di abbattimento dell'orsa che nella giornata di ieri (16 luglio) ha aggredito e ferito un turista francese nella zona di Dro e l'Oipa annuncia ricorso: “E' una corsa contro il tempo”. Secondo la ricostruzione fornita dalla Pat su quanto accaduto, il 43enne sarebbe stato aggredito tra le 7 e le 7 e 30 sopra la località Ceniga, comune di Dro, mentre si trovava lungo un sentiero.

 

 

Lì l'uomo avrebbe incontrato un'orsa accompagnata da tre piccoli che l'ha aggredito improvvisamente procurandogli ferite che hanno richiesto l'intervento dei sanitari e il ricovero. Nella zona di Dro ad Arco, scrive ancora la Provincia nell'ordinanza di abbattimento, è presente da diverse settimane un'orsa accompagnata da tre piccoli dell'anno, più volte protagonista di incontri ravvicinati in aree agricole confinanti con aree urbanizzate, e si può dire con “ragionevole certezza” che l'esemplare cui si fa riferimento è proprio quello che ieri mattina ha attaccato il turista francese.

 

In definitiva il presidente Fugatti ha quindi ordinato contestualmente al Corpo forestale Trentino di operare il monitoraggio intensivo dell'area dove si è verificata l'aggressione, al fine di assicurare la massima tutela dell'incolumità e della sicurezza pubblica e di procedere all'abbattimento dell'esemplare responsabile dell'aggressione del 16 luglio.

 

 

L'Organizzazione internazionale protezione animali – scrive l'Oipa – apprende con sgomento dell'ennesima ordinanza di abbattimento dell'orso che ha ferito ieri agli arti non gravemente un turista sul 'Sentiero delle Cavre' a Dro. E ora si teme per la vita del plantigrado che potrebbe essere una mamma con tre cuccioli, come si legge nel provvedimento. Si attende solo il risultato dell'analisi genetica per dare il via alla caccia”.

 

“Ci risiamo – continua l'associazione – scatta una corsa contro il tempo. Siamo di nuovo alle prese con uno spietato mandato di uccidere un orso che fa l'orso. Un'altra reazione 'corpo a corpo': l'unica risposta che sembra conoscere il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che invece di favorire e promuovere una serena convivenza con i plantigradi, vuole vedere morto un animale che ha attaccato in un contesto ancora non chiaro”.

 

L'Oipa ha quindi attivato il suo Ufficio legale che, in un probabile ricorso al Tribunale di giustizia amministrativa di Trento, “rileverà tra l'altro come la legge provinciale 'ammazzaorsi' sia oggetto di una procedura Pilot innanzi alla Commissione europea e che potrebbe essere incostituzionale per violazione dell'articolo 9 della Carta costituzionale”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 03 giugno | 18:04
L'allarme è scattato attorno alle 17 e 45 nella zona di Ala, lungo la corsia Nord dell'A22: coinvolti un furgoncino e una Tesla
Società
| 03 giugno | 15:41
Un pomeriggio di festa che rischiava di trasformarsi in un bruttissimo ricordo per un piccolo bambino di Monfalcone è stato salvato [...]
Cronaca
| 03 giugno | 17:00
L'allerta arriva dal Comune di Arco, che sottolinea come attualmente i rilasci siano di bassa entità: “Ma tecnicamente le manovre configurano [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato