Orsi morti a Bresimo e Ronzone, recuperata anche la seconda carcassa ma per ora resta il mistero sulle cause del decesso
Da parte della Provincia, nonostante le richieste, non sono state fornite altre informazioni sullo stato delle due carcasse e nemmeno sulla provenienza della segnalazione dei plantigradi trovati ormai senza vita

TRENTO. E' stata recuperata anche la seconda carcassa dei due orsi rinvenuti senza vita nei giorni scorsi nei comuni di Bresimo e Ronzone.
L'operazione, spiegano dalla Provincia, è avvenuta nelle ore successive il primo recupero. Altre informazioni, da parte della Pat, non vengono fornite.
La notizia era stata data martedì scorso con una nota di due righe. "Le carcasse di due orsi sono state rinvenute nei comuni di Bresimo e Borgo d'Anaunia (successivamente corretto da piazza Dante in Ronzone). Il primo dei due esemplari è già stato recuperato e consegnato all’Istituto zooprofilattico delle Venezie".
Nonostante le richieste fatte alla Provincia non sono state fornite ulteriori informazioni sullo stato delle due carcasse. Neppure sulla provenienza della segnalazione dei plantigradi trovati ormai senza vita. Bocche cucite ma solo pochissime indicazioni e la conferma che i due orsi morti sono stati mandati all'istituto zooprofilattico per le analisi i cui risultati dovrebbero stabilire la cause della morte.
Una “mancanza di trasparenza” che più volte le associazioni animaliste hanno denunciato sulla gestione dei grandi carnivori.
L'unica cosa certa, sembrano essere gli orsi morti fino ad oggi. Gli ultimi due orsi in val di Non si aggiungono ai tre plantigradi morti in val di Sole, sul Monte Peller e nella zona di Cavedago. Poi M62 (ricercato dalla Provincia perché ritenuto particolarmente confidente) ucciso da un altro esemplare e F36 trovata in val Bondone. Ci si avvicina alla doppia cifra quando nel report "Grandi carnivori" del 2022 ci si è fermati a 3 orsi morti, mentre nel 2021 e nel 2020 rispettivamente a 5 e 2 carcasse. Al netto di Jj4, rinchiusa al Casteller con M49 (scappato due volte), dell'orsetto M89 trovato in gravissime condizioni, curato con passione e professionalità dai veterinari ma non rimesso in libertà (nonostante i pareri positivi dei tecnici) per volontà delle istituzioni e il decreto di cattura che pende su Mj5, ancora ricercato e sul quale la Provincia sembra aver fatto calare il silenzio.


















