Dalle 3 carcasse nel 2022 alle quasi 10 di quest'anno, un anno nero per gli orsi in Trentino. Le associazioni: "Si conferma un far west. Vogliamo vederci chiaro"
Nelle scorse ore la Provincia, attraverso una nota piuttosto scarna, ha comunicato il ritrovamento di due orsi morti in val di Non. La Leal chiede di essere presente alle analisi all'Istituto zooprofilattico mentre la Lav preme per il trasferimento di Jj4

TRENTO. Altri due orsi morti, questa volta in val di Non (Qui articolo). Le associazioni animaliste si sono già mosse per chiedere chiarimenti a piazza Dante e per essere presenti alle analisi delle carcasse, oltre a cercare di sbloccare il trasferimento di Jj4 perché "il Trentino - spiegano - è un far west per gli animali selvatici". Ritrovamenti che seguono la carcassa di F36 recuperata solo pochi giorni fa in val Giudicarie. L'esemplare, ricercato dalla Provincia, era stato radicollarato dopo i falsi attacchi nei boschi di Roncone, poi a fine luglio il sensore di mortalità ha inviato il segnale di decesso.
"Le carcasse di due orsi sono state rinvenute nei comuni di Bresimo e Borgo d'Anaunia (successivamente corretto da piazza Dante in Ronzone). Il primo dei due esemplari è già stato recuperato e consegnato all’Istituto zooprofilattico delle Venezie". Questa la sintetica nota resa pubblica dalla Provincia. Nessuna altra informazione, neppure sulla provenienza della segnalazione dei plantigradi trovati ormai senza vita.
Un anno nero, il 2023, per i plantigradi in Trentino: "Siamo sopra la media e questo dato dovrebbe far riflettere", aveva spiegato il Dolomiti l'ex veterinario responsabile del benessere e dell'anestesia degli orsi Alessandro De Guelmi (Qui articolo). E non solo per gli orsi perché anche per lupi e, la fauna in generale, le criticità sono enormi sul territorio provinciali. Solo 48 ore c'è stata la comunicazione del ritrovamento di un lupetto morto in val Campelle lungo la provinciale di passo Manghen (Qui articolo).
La settimana scorsa un altro caso a Moena. Anche in quel caso il lupo morto era stato probabilmente investito da un'auto. Nel mese di agosto un altro cucciolo era stato trovato nella zona sopra malga Bocche nel Paneveggio. Ma forestali sono già entrati in azione per recuperare le carcasse dei lupi in varie zone del territorio provinciale dall'Alto Garda alla Valsugana, dalla Val di Fassa alla Vallagarina.
Nelle scorse ore i due orsi in val di Non, casi che si aggiungono ai tre plantigradi morti in val di Sole, sul Monte Peller e nella zona di Cavedago. Poi M62 (ricercato dalla Provincia perché ritenuto particolarmente confidente) ucciso da un altro esemplare e F36 trovata in val Bondone (Qui articolo). Ci si avvicina alla doppia cifra quando nel report "Grandi carnivori" del 2022 ci si è fermati a 3 orsi morti, mentre nel 2021 e nel 2020 rispettivamente a 5 e 2 carcasse. Al netto di Jj4, rinchiusa al Casteller con M49 (scappato due volte), dell'orsetto M89 trovato in gravissime condizioni, curato con passione e professionalità dai veterinari ma non rimesso in libertà (nonostante i pareri positivi dei tecnici) per volontà delle istituzioni e il decreto di cattura che pende su Mj5, ancora ricercato e sul quale la Provincia sembra aver fatto calare il silenzio.
Attualmente da nota provinciale solo una carcassa è stata recuperata e inviata all'Istituto zooprofilattico delle Venezie per le analisi. Le associazioni animaliste, Leal in primis, hanno già dato mandato all'ufficio legale di richiedere tutti i chiarimenti del caso per capire modi e circostanze del ritrovamento e la richiesta della presenza nelle fasi autoptiche di un perito veterinario di parte.
Ritorna inoltre al centro del dibattito anche Jj4, la Lav punta a sbloccare la situazione per il suo trasferimento perché "la notizia del rinvenimento di altri due corpi di orsa senza vita conferma quanto la provincia sia un vero far west per i selvatici. Ogni giorno dobbiamo contare le vittime, una vera strage a cui reagiamo con ogni mezzo legale a nostra disposizione".













