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| 07 ott 2023 | 11:28

Morte di F36, Oipa e Leal sono state ammesse all'autopsia con un perito di parte: "Vogliamo chiarezza"

La richiesta per partecipare all'autopsia era stata inviata congiuntamente giovedì 28 settembre dalle associazioni Leal e Oipa all’Izs, al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e al Servizio Foreste trentino

Morte di F36, Oipa e Leal sono state ammesse all'autopsia con un perito di parte: "Vogliamo chiarezza"

TRENTO. “Cerchiamo chiarezza e per questo vogliamo essere presenti all’esame autoptico della povera orsa”. L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) e la Leal Lega antivivisezionista in queste ore hanno comunicato di essere state ammesse dalla Procura della Repubblica di Trento all’autopsia dell’orsa F36 con un proprio consulente di parte individuato nella dottoressa Cristina Marchetti, medico veterinario, anatomopatologa ed esperta in materia. 

L'orsa è stata rinvenuta senza vita nella serata di mercoledì 27 settembre, in val Bondone, sul territorio comunale di Sella Giudicarie. 

 

"L'accertamento – aveva chiarito  in una nota la Provincia - é stato effettuato dagli uomini del Corpo forestale Trentino che si sono mossi in seguito all'attivazione del sensore di mortalità di cui é dotato il radiocollare dell'orsa". Come di prassi, era stato poi spiegato, la carcassa è stata consegnata all'Istituto Zooprofilattico per gli accertamenti del caso. Da un primo esame esterno della carcassa non è stato possibile avanzare ipotesi sulla causa della morte".

 

La richiesta per partecipare all'autopsia era stata inviata congiuntamente giovedì 28 settembre dalle associazioni Leal e Oipa all’Izs, al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e al Servizio Foreste trentino.

 

“In ipotesi di reati commessi ai danni di animali è attribuito ope legis alle associazioni la legittimazione a partecipare al processo con la costituzione di parte civile. Lo stesso principio consente alle stesse la partecipazione agli atti irripetibili compiuti nella fase delle indagini preliminari. Saremo così in grado di accertarci direttamente delle cause della morte” spiegano le due associazioni.

 

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