Morte F36: Enpa presenta denuncia contro ignoti per uccisione di animali. "E che a nessuno venga in mente di far calare il silenzio su di un fatto così grave"
I reati ipotizzati da Enpa sono quelli di uccisione di animali, uccisione di specie protetta, uccisione di un esemplare di orso e un altro aspetto della denuncia riguarda il cucciolo di F36, rispetto al quale l'avvocato Valentina Stefutti ipotizza sia stato commesso il reato di maltrattamento

TRENTO. L'Enpa presenta denuncia contro ignoti alla Procura di Trento per uccisione di animali in relazione alla morte di F36, trovata senza vita lo scorso 28 settembre (QUI articolo) nel comune di Sella Giudicarie. L'iniziativa dell'associazione "è finalizzata non soltanto a individuare eventuali responsabilità per la morte di mamma orsa, qualora fosse accertata la natura dolosa del decesso, ma anche ad evitare che la provincia autonoma di Trento possa essere tentata di far calare una cortina di silenzio su un fatto d'inudita gravità".
I reati ipotizzati da Enpa sono quelli di uccisione di animali (articolo 544 bis del Codice Penale), uccisione di specie protetta (art 727 bis CP), uccisione di un esemplare di orso (art.30 legge 157/92) e un altro aspetto della denuncia riguarda il cucciolo di F36, rispetto al quale l'avvocato dell'associazione, Valentina Stefutti, ipotizza sia stato commesso il reato di maltrattamento. L'orsa dell'età di circa 6 anni era stata oggetto di un'ordinanza di abbattimento da parte della Pat, poi sospesa dal Tar di Trento.
"Vogliamo chiarezza, vogliamo verità - recita il comunicato ufficiale di Enpa -. Quando si tratta di perseguitare orsi e lupi, Maurizio Fugatti non lesina dichiarazioni pubbliche, quando invece si tratta di fare chiarezza su morti misteriose e altre situazioni delicate, il presidente della Provincia Autonoma di Trento si trincera dietro il più assoluto riserbo, come nel caso di M62 o dell’orsetto M89, ancora detenuto nella struttura del Casteller fino a data da destinarsi, nonostante le nostre proposte. Dobbiamo anche ricordare che la morte di F36 ha creato una situazione di pericolo anche per il suo cucciolo, che potrebbe avere serie difficoltà a sopravvivere in natura senza il supporto della mamma".
"Con la nostra denuncia - aggiunge l'avvocato Stefutti - vogliamo contribuire a dare ulteriore impulso alle indagini. In particolare chiediamo che siano resi noti e di pubblico dominio i risultati della necroscopia sul corpo dell'orsa. Tutti noi abbiamo il diritto di sapere chi o cosa l'ha uccisa".
Solamente pochi giorni or sono la Procura di Trento aveva autorizzato le associazioni Leal e Oipa a presenziare all'autopsia di F36 con un proprio perito di parte, che sarà la dottoressa Cristina Marchetti, medico veterinario e anatomopatologa.













