Gli orsi Mj5 e F36 sono stati uccisi, Aidaa presenta una denuncia: "Vogliamo l'individuazione dei mandanti e degli assassini"
L'associazione chiede che “siano trovati e puniti secondo legge per la violazione dell'articolo 544 del codice penale con l'aggravante della violenza, per la violazione della legge di tutela della fauna selvatica e per il reato di bracconaggio"

TRENTO. Una nuova denuncia per chiedere nuove indagini che portino “all'individuazione dei mandanti e degli assassini degli orsi Mj5 ed F36 uccisi” secondo quanto emergerebbe dalle carte della Procura di Trento.
A presentarla è stata l'associazione italiana Difesa Animali ed Ambiente con questa nuova iniziativa giudiziaria chiede che “siano trovati e puniti secondo legge per la violazione dell'articolo 544 del codice penale con l'aggravante della violenza, per la violazione della legge di tutela della fauna selvatica e per il reato di bracconaggio cosi come codificati dagli articoli 30 e 31 della legge 157 del 1992 in materia di attività venatoria illecita”.
Gli animalisti infine nella denuncia, hanno spiegato, di volte fare “nomi e cognomi dei gruppi che ritengono essere i mandanti morali che con le loro istigazioni hanno portato all'uccisione di questi due orsi”.
IL CASO DI MJ5
Con i suoi 18 anni era il secondo plantigrado più anziano del Trentino e durante la sua vita ha frequentato buona parte del Trentino occidentale, spingendosi in più occasioni fino all’Alto Adige.
Questo esemplare è stato uno dei cuccioli (assieme a Mj3 e Mj4) nati nel 2005 da Maya e Joze, due dei primi dieci orsi sloveni reintrodotti in Trentino fra il 1999 e il 2002, nell’ambito del progetto Life Ursus che mirava a ricostituire un nucleo vitale di questi plantigradi nelle Alpi Centrali.
Era stato indicato come il plantigrado che nel marzo del 2023 aveva aggredito un escursionista di 39 anni nei boschi della valle di Rabbi. Successivamente il governatore Fugatti con decreto ne autorizzava la rimozione tramite abbattimento. L'azione era stata successivamente sospesa dal Tar a seguito dell'intervento delle associazioni animaliste. “L’orso MJ5, un orso del peso di circa 300 chili, veniva trovato morto a Bresimo il 10 settembre 2023, verosimilmente ucciso da un’arma da fuoco” viene riportato nella documentazione.
IL CASO DI F36
L'orsa F36 era stata protagonista, nel luglio dello scorso anno, di un falso attacco a due giovani che l'avevano trovata lungo il sentiero con piccolo al seguito. Uno dei due ragazzi cadendo dalla pianta dove si era rifugiato si era ferito ed era finito in ospedale.
L'episodio era avvenuto in località Mandrel, nel comune di Sella Giudicarie, in un bosco. Successivamente in agosto 2023, F36 in località “Dos del Gal” consumava un falso attacco a due escursionisti.
Per questo plantigrado non si era arrivati alla cattura e nemmeno all'abbattimento perché l’orsa F36, di sei anni, nata nel 2017 con la sorella F37, dagli orsi denominati F3 e M15, “veniva trovata morta il 27 settembre per fatto di terzo” come riportato sempre nella documentazione di richiesta archiviazione.














