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| 14 mag 2023 | 19:29

Paura dei medici? Per i più piccoli arrivano i clown dell'ospedale con la “Teddy Clinic”

L'iniziativa è stata lanciata dal Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Vipiteno, in collaborazione con la Scuola ospedaliera e la Croce Bianca

Paura dei medici? Per i più piccoli arrivano i clown dell'ospedale con la “Teddy Clinic”
di Redazione

BOLZANO. I bambini sono il tesoro più prezioso per l'umanità. È questo lo spirito della “Teddy Clinic”, organizzata dal Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Vipiteno, in collaborazione con la Scuola ospedaliera e la Croce Bianca. Proprio come in un vero ospedale, i clown dell'ospedale sono entrati a far parte dell’équipe di cura multiprofessionale.

 

Che si tratti di una visita in ospedale fatta ai nonni, di una malattia nell’ambito familiare o del programmato controllo annuale dal medico, la maggior parte dei bambini entra in contatto con il sistema sanitario in tenera età. Ma a chi piace andare dal dottore? Per eliminare la paura di recarsi in ambulatorio, il Reparto pediatrico dell’Ospedale di Vipiteno, in collaborazione con la Scuola ospedaliera e la Croce Bianca, ha avviato il progetto “Teddy Clinic” e ha invitato le scuole elementari in lingua tedesca della Wipptal a far parte del progetto pilota. I clown dell’ospedale hanno assistito attivamente i bambini e “visitato” i loro animali di peluche.

 

“L'idea ma anche gli obiettivi di questo progetto sono quelli di eliminare in maniera giocosa la paura dei bambini nei confronti dei medici e degli ospedali, entrare in contatto con il mondo della medicina, creare fiducia e suscitare anche una certa curiosità nei piccoli. Ciò affinché la visita ospedaliera susciti in loro associazioni positive. Vediamo questo progetto anche come un investimento per il futuro: forse riusciremo a conquistare uno o due bambini affinché un domani si dedichino alle professioni mediche”, ha affermato Micòl Cont, primaria del Reparto di Pediatria al nosocomio di Vipiteno.

 

Durante la visita all’ospedale, i bambini insieme ai loro peluche “ammalati”, hanno vissuto in prima persona la quotidianità ospedaliera. Prima hanno assunto il ruolo di genitori e i medici hanno visitato i peluche nei panni dei cosiddetti “Dottor Teds”, occupandosi con grande impegno della salute degli animaletti malati. In questo modo, i piccoli hanno sperimentato una situazione medico-paziente senza paura e non in prima persona. Poi hanno seguito le stesse fasi di un consulto nell’ambulatorio pediatrico.

“I Dottor Teds hanno anche lo scopo di offrire un’introduzione semplice e giocosa all’anatomia umana e alle sue funzioni. Inoltre, mostriamo ai bambini come devono comportarsi correttamente in caso di piccoli incidenti come il sanguinamento del naso o le sbucciature” ha spiegato la primaria Cont.

 

In primo luogo, sono stati rilevati i sintomi del peluche attraverso la scheda anamnestica, in modo da poter effettuare gli approfondimenti del caso. Il sangue e l’urina del peluche sono stati poi “esaminati” in laboratorio.

 

L’idea di un ospedale per i peluche proviene dalla Scandinavia, più precisamente da Uppsala, in Svezia. Il progetto è stato lanciato nel 1999 da studenti di medicina attivi nella International Federation of Medical Students’ Association (IFMSA). Dopo poco tempo, ha riscosso molto successo e l’iniziativa di curare gli animali di peluche in una clinica appositamente allestita si è diffusa oltre i confini del Paese.

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