Pioggia in alta quota, zero termico a oltre 2.500 metri e la neve si scioglie, l'esperto: "Effetto dei cambiamenti climatici: eventi autunnali si spostano sempre più avanti"
Nelle scorse ore ha piovuto fino a 2500 metri di quota. In poche ore è stata superata la media mensile delle precipitazioni del mese di dicembre: caduti fino a 150 millimetri in val di Fumo. Pioggia e temperature miti hanno rovinato le piste da sci. Intanto nelle prossime ore arriverà aria fredda che porterà ad un crollo delle temperature. Domenica 3 dicembre sole e molto freddo

TRENTO. “Un evento eccezionale sia per quantità di pioggia caduta in poche ore anche a quote molto elevate che per temperature miti. Se guardiamo al passato, un evento simile risale al giorno di Natale 2009”. Giacomo Poletti, ingegnere ambientale e membro dell'Associazione Meteo Trentino Alto Adige, riassume così l'ondata di maltempo che nelle scorse ore ha investito anche il Trentino.
“In un solo giorno è stata superata la media mensile delle precipitazioni del mese di dicembre” spiega. Le massime si sono registrate nella zona sud ovest del Trentino: in val di Fumo a Malga Bissina in due giorni sono caduti 150 millimetri di pioggia e neve; valori alti, tra gli 80 e i 100 millimetri, si sono misurati anche in val Rendena, mentre nel capoluogo sono caduti tra i 70 e i 90 millimetri di precipitazioni. Le meno colpite sono state la Valsugana con circa 50 millimetri e le valli dell'Avisio, dove sono stati registrati valori intorno ai 40 millimetri di precipitazioni.
“Ma l'evento eccezionale – spiega Poletti – è la pioggia che a dicembre è caduta in maniera abbondante fino a 2500 metri di quota”.
Per Poletti è “l'effetto evidente dei cambiamenti climatici in atto – spiega: - è sempre più frequente arrivare quasi a fine autunno con i mari ancora caldi che spingono, quindi, aria calda verso nord, portando piogge forti – quasi a carattere temporalesco – e temperature miti: si tratta di eventi di maltempo 'autunnali' che però si stanno spostando verso dicembre. E' un fenomeno che si sta ripetendo negli ultimi anni”.
Pioggia a quote elevate e temperature miti hanno rovinato le piste da sci. “Dai 1500 metri in giù la pioggia ha lavato parecchio le piste – spiega a Il Dolomiti il direttore di Paganella Ski Ruggero Ghezzi, - cambiando le condizioni rispetto a due giorni fa. Viviamo in tempo reale la situazione. Nelle prossime ore capiremo se domani, 3 dicembre, possiamo confermare l'apertura degli impianti”.
Situazione opposta si sta verificando al di là delle Alpi: in Austria nelle scorse ore sono caduti fino a 60 centimetri di neve e “a 2mila metri c'è più di un metro e mezzo di neve. Ma è un fenomeno abbastanza frequente – precisa Poletti. - In Austria i venti arrivano da nord e portano quindi aria fredda con nevicate a basse quote”.
Intanto sul fronte meteo, “in queste ore sta entrando aria più fredda e la quota neve sta calando, arrivando anche a 900 metri – aggiunge Poletti. - Ma non farà grandi quantitativi, perché il fenomeno si sta esaurendo. Le ultime precipitazioni lasceranno il Trentino a sud nel tardo pomeriggio. Questa sera arriva il vento forte da nord che asciugherà tutto e porterà grande freddo. Domani il tempo sarà soleggiato ma molto freddo, con le temperature che subiranno un crollo anche di 15 gradi: le zero termico sarà a 700 metri”.














