Presena, la fusione del ghiacciaio è ormai inarrestabile: è allarme per la pista da sci, la Società: "Sposteremo il tracciato per motivi di sicurezza, condizioni sempre più critiche"
Già per la stagione 2022/2023 l’Ufficio Piste della Provincia Autonoma di Trento ha chiesto una modifica della classificazione della pista Presena da pista rossa a nera, in considerazione di un aumento della pendenza massima e della pendenza trasversale

TRENTO. I teli per rallentare la fusione del ghiacciaio Presena servono ormai a poco. I cambiamenti climatici e le elevate temperature stanno trasformando ogni anno in una lenta agonia. Un problema che è stato rimarcato anche nell'ultima relazione del bilancio della Carosello Tonale Spa nella quale si è arrivati a parlare del progetto di spostamento del tracciato della pista da sci dall’attuale percorso sul ghiacciaio, realizzando una pista su sedime roccioso stabile.
“Sta diventando sempre più complicato gestire la pista da sci sul ghiacciaio vista la necessità di produrre neve programmata e allo stesso tempo garantire gli standard di sicurezza per gli utenti dell’area. Nulla a che vedere con ipotesi di crolli essendo la morfologia ben diversa da quella della Marmolada ma parliamo di sicurezza perché la fusione del ghiacciaio sta sempre più restringendo la pista” spiega a il Dolomiti il presidente del Consiglio di Amministrazione della Carosello Tonale Spa, Davide Panizza.
Come ogni anno dal 2008, sul ghiacciaio Presena, a cavallo fra Lombardia e Trentino, vengono installati i teli geotessili in grado di proteggere la superficie ghiacciata dai potenti raggi solari. Sono oltre 100mila i metri quadrati coperti, per un lavoro che cerca di ridurre la fusione. Un'opera per preservare il ghiacciaio perché non ferma la sua lenta agonia.
Le condizioni critiche della massa glaciale sono sempre più critiche e il peggioramento è costante visto il perdurare delle alte temperature e le scarsissime precipitazioni. “A causa di ciò – viene spiegato della relazione della Carosello Tonale Spa - la fusione del ghiacciaio sta subendo un’accelerazione mai riscontrata prima e ogni anno si continuano a perdere centinaia di migliaia di metri cubi di ghiaccio, nonostante il persistente impegno della nostra società a tutelare il più possibile il ghiacciaio attraverso la copertura dello stesso con i teli geotessili e l’innevamento programmato”. A preoccupare la società, ovviamente, sono anche le problematiche connesse alla gestione delle attività, sia per quanto riguarda la sostenibilità economica che per la sicurezza nelle fasi di svolgimento delle operazioni.
Già per la stagione 2022/2023 l’Ufficio Piste della Provincia Autonoma di Trento ha chiesto una modifica della classificazione della pista Presena da pista rossa a nera, in considerazione di un aumento della pendenza massima e della pendenza trasversale. Ecco allora che uno degli obiettivi è quello di trovare un nuovo tracciato. “Abbiamo iniziato a parlare – ci spiega Panizza – di trovare una nuova pista su roccia perché chiaramente se il trend climatico rimane questo tra qualche anno non avremo più il ghiacciaio anche se continuiamo a coprirlo con i teli che servono però solo a rallentarne la fusione. Stiamo quindi cercando di trovare un'alternativa che sarà su roccia”.
In collaborazione con Trentino Sviluppo S.p.A. è stato istituito un gruppo di lavoro con l’obiettivo di individuare una soluzione duratura nel tempo. Il cambio di tracciato della pista, è stato spiegato, “consentirebbe di continuare a usufruire della cabinovia Presena anche nel periodo invernale, permettendo così di dare continuità agli impegni contrattuali con Trentino Sviluppo, proprietaria dell’impianto e, dall’altro lato, di godere anche in futuro della skiarea del Presena la quale, considerata sia la favorevole esposizione del versante sia l’elevata altitudine, offrirebbe un’ampia garanzia in termini di ritorno dell’investimento”.
L'obiettivo, ha concluso il presidente della Carosello Tonale Spa, “è quella di avere una visione da qui ai prossimi 3 – 4 anni per cercare di capire come poterci muovere”.












