Quattordicenni mettono dei sassi sui binari del treno: il macchinista si spaventa e azione l'arresto di emergenza. Cinque giovanissimi identificati dai carabinieri
Diversi gli “stupidi e potenzialmente pericolosi” atti vandalici avvenuti negli ultimi mesi nel territorio della Bassa Atesina, tutti da ricondurre all'azione di una decina di giovanissimi (alcuni dei quali con meno di 14 anni): grazie alle indagini portate avanti dai carabinieri di Egna e Laives, i responsabili sono stati ora individuati
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BOLZANO. Sono almeno 5 i reati che negli ultimi mesi hanno visto protagonisti, nella Bassa Atesina, una decina di giovanissimi (alcuni dei quali addirittura di 14 anni) e per i quali si sono attivati i carabinieri Egna e Laives: tutti gli autori sono stati ora identificati dai militari dell'arma. Militari che, nel fare il punto sulla situazione, parlano di un “crescente disagio minorile che serpeggia anche in questa provincia” e di comportamenti “assolutamente irresponsabili e gravemente dannosi per il prossimo”.
In particolare a Laives sono stati identificati i due sedicenni bolzanini ritenuti gli autori in concorso del reato di danneggiamento di 11 veicoli, un ciclomotore e due vetrine di esercizi commerciali, tutte colpite con pietre e altri oggetti nella notte del 26 febbraio. I due minorenni, senza alcun motivo apparente, hanno infatti sfondato i vetri delle autovetture in sosta e le vetrine, ammettendo in seguito le loro responsabilità (le famiglie si sono impegnate a risarcire i danni).
Poteva avere poi conseguenze ben peggiori la pericolosissima “bravata” compiuta da cinque ragazzi, tra i quali tre quattordicenni e due di età ancora inferiore, sospettati del reato di “attentato alla sicurezza dei trasporti” per aver posizionato dei sassi sul binario del treno nei pressi della stazione ferroviaria di Bronzolo nel pomeriggio del 24 febbraio. Al passaggio del treno il macchinista si è spaventato ed ha azionato l'arresto d'emergenza anche se i sassi, per fortuna, sono andati in frantumi senza causare danni. Tutti e cinque i giovanissimi, residenti a Laives, sono stati ora identificati dai carabinieri.
Sempre a Laives è stato identificato un quindicenne che l'11 aprile scorso aveva aggredito e colpito un coetaneo per sottrargli delle sigarette elettroniche, mentre nella stessa località un altro minore è stato identificato come responsabile del reato di lesioni personali ai danni di due coniugi che si stavano recando al lavoro. Verso le 4 e 30 del 15 aprile infatti il giovane, per futili motivi, aveva aggredito fisicamente prima la moglie e quindi il marito, provocando nei confronti di quest'ultimo gravi lesioni personali.
Identificati anche i due giovani (entrambi residenti a Bolzano, uno dei quali minorenne) ritenuti responsabili dell'incendio doloso di tre cassonetti della raccolta differenziata a Laives, che il 26 aprile scorso aveva coinvolto anche due autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Il pronto intervento dei vigili del fuoco volontari di Laives ha consentito di domare l'incendio che però ha causato ingenti danni e allarmato la popolazione locale. I militari della stazione di Laives e di Egna, dopo accurate indagini, hanno come detto identificato i due presunti autori del reato.


















