Rapina al Bistrot viennese, il titolare: “Pistola puntata contro mio figlio, volevano l’incasso e l’orologio"
Due rapinatori minacciano con la pistola il figlio del titolare del Bistrot viennese a Trento: “Solitamente chiudiamo verso le 21 ma l’altra sera mio figlio ha fatto un po’ più tardi del solito, eppure erano lì ad aspettarlo con una pistola”

TRENTO. La rapina è avvenuta lo scorso lunedì, 13 marzo: intorno alle 22 Gianluca Ravelli, figlio 21enne del titolare Attilio, sta chiudendo il Bistrot viennese di Corso 3 novembre a Trento. Poco dopo si incammina verso la sua auto con l’incasso della giornata di lavoro, arrivato in via Santa croce però spuntano due malviventi, uno è armato di pistola e entrambi hanno il volto coperto. Vogliono i soldi e l’orologio.
“Erano in due a minacciare mio figlio – conferma Attilio Ravelli – quel giorno c’era gente strana che girava intorno al locale. Solitamente chiudiamo verso le 21 ma l’altra sera mio figlio ha fatto un po’ più tardi del solito, eppure erano lì ad aspettarlo con una pistola”.
Alla fine i due rapinatori hanno dovuto desistete. Gianluca infatti, sebbene fosse sotto tiro ha avuto la freddezza di chiedere aiuto quando ha visto alcuni passanti. A quel punto i malviventi sono fuggiti verso piazza Fiera.
Dopo la denuncia la polizia ha aperto un’indagine su quanto accaduto, il 21enne è stato ascoltato per alcune ore in Questura. Gli inquirenti stanno visionando i filmati dei vari impianti di videosorveglianza nella speranza di riuscire a scoprire l’identità dei rapinatori.












