Rifiuta le avances di un conoscente, ragazza viene presa a schiaffi in strada e derubata del cellulare: la polizia riesce a fermare l'aggressore
Secondo la testimonianza della donna, l’uomo era molto adirato per una presunta mancanza di rispetto da parte sua, poiché non aveva ceduto alle sue avances, l’avrebbe improvvisamente colpita al volto con alcuni schiaffi e, quando aveva cercato di chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine con il cellulare, glielo avrebbe strappato di mano, colpendola nuovamente con dei ceffoni, per poi allontanarsi di corsa

BOLZANO. Era riuscito a farla uscire di casa e una volta in strada ha iniziato ad aggredirla fisicamente. Sono stati momenti di paura per una donna che fortunatamente è riuscita a chiedere aiuto alle forze dell'ordine e a mettersi al sicuro.
E' l'episodio avvenuto nei giorni scorsi a Bolzano e che ha visto coinvolta una donna aggredita da un conoscente. Questi si era presentato sotto casa sua, suonando insistentemente il campanello e pretendendo delle spiegazioni in merito ad un incontro di qualche giorno prima. Nonostante la giovane avesse evitato, per timore, di aprire il portone, l'uomo era riuscito in qualche modo ad entrare e si era presentato davanti alla porta di casa, iniziando a bussare.
La donna, in imbarazzo per la situazione che si stava venendo a creare e per evitare ulteriori disturbi al vicinato, aveva acconsentito a seguirlo all’esterno del condominio per cercare di chiarire la situazione senza presagire cosa l’attendesse non appena giunta in una zona appartata.
Secondo il suo racconto, l’uomo, infatti, molto adirato per una presunta mancanza di rispetto da parte sua, poiché non aveva aderito alle sue avances, l’avrebbe improvvisamente colpita al volto con alcuni schiaffi e, quando aveva cercato di chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine con il cellulare, glielo avrebbe strappato di mano, colpendola nuovamente con dei ceffoni, per poi allontanarsi di corsa.
Fortunatamente la vittima era in possesso di un secondo telefonino ed era così riuscita ad allertare il “112” che aveva inviato sul posto una Pantera della Polizia.
I poliziotti, acquisite immediatamente le descrizioni dell’aggressore e del cellulare sottrattole con violenza, grazie alla perfetta conoscenza del territorio e delle possibili vie di fuga, riuscivano in pochi minuti ad individuare l’aggressore, trovandolo ancora in possesso del telefonino della vittima.
Al termine delle successive verifiche, l’aggressore veniva tratto in arresto per il reato di rapina, per essersi impossessato con violenza del cellulare della vittima.













