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Bolzano
02 giugno | 13:32

Seguita da un uomo nella notte, una ragazza chiede aiuto ai carabinieri, che fermano un 27enne: lievi ferite per i militari e l'aggressore è stato arrestato

La 26enne ha intercettato una pattuglia e ha chiesto aiuto, raccontando di essere stata seguita per 500 metri da uno sconosciuto. Una volta individuato e fermato, il 27enne senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, ha minacciato i militari e poi si è opposto all'identificazione. E' stato arrestato con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale

LAIVES. Ha fermato una pattuglia dei carabinieri che stava transitando per via Kennedy, a Laives, chiedendo aiuto e raccontando di era stata seguita per 500 metri da uno sconosciuto, mentre stava rientrando a piedi nella propria abitazione.

 

Momenti di grande paura per una 26enne altoatesina nella notte di sabato 31 maggio: la giovane ha intercettato i militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, chiedendo aiuto.

 

A quel punto i carabinieri si sono messi subito alla ricerca dell'uomo, individuato a brevissima distanza: il 27enne, di nazionalità gambiana, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato.

 

Il 27enne, però, ha assunto immediatamente un atteggiamento ostile nei confronti dei militari, minacciandoli e opponendosi alla procedura d'identificazione. Dopo alcuni momenti di tensione, i carabinieri sono riusciti a bloccarlo, utilizzando le procedure previste in tali circostanze.

 

Entrambi gli operatori hanno riportato lievi contusioni e, successivamente, si sono recati in ospedale per le cure del caso.

 

Nel frattempo la ragazza, ancora scossa per l'accaduto, è stata raggiunta dal padre e si è recata presso la stazione di Laives per formalizzare la denuncia.

 

Il 27enne è stato arrestato e portato in caserma ad Egna e, su disposizione della Procura di Bolzano, è stato successivamente trasferito nel carcere del capoluogo altoatesino con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, dove si trova attualmente a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

 

"L’attività testimonia ancora una volta la costante presenza dell’Arma dei Carabinieri sul territorio - scrive il comando di Egna in una nota ufficiale - e l’attenzione riservata alla tutela delle persone, con particolare riguardo alle situazioni che possono generare allarme sociale e compromettere la sicurezza dei cittadini. L’invito è sempre lo stesso, quello di segnalare tempestivamente situazioni sospette al numero di emergenza 112".

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