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Trento
21 ottobre | 13:40

Rischio frane e smottamenti: chiuse la statale del Rolle e la provinciale del Lisano e Sesena

Sul Rolle, tra Bellamonte e Paneveggio, a scopo preventivo, verranno demoliti un muro pericolante e di uno sperone di roccia che si affacciano sulla carreggiata. Chiusa, invece, sicuramente sino a lunedì la strada tra Porte di Rendena e Tione per una frana. Altri sopralluoghi in corso

I lavori "preventivi" che si stanno svolgendo sulla statale del Rolle
I lavori "preventivi" che si stanno svolgendo sulla statale del Rolle

TRENTO. Rischio frane e presenza di smottamenti: chiuse le statali del Passo Rolle e la provinciale del Lisano e Sesena. Le copiose precipitazioni cadute nei giorni scorsi sul Trentino hanno costretto il servizio geologico e il servizio gestione strade della Provincia a due interventi decisamente importanti. 

 

La statale 50 del Passo Rolle è stata chiusa in località forte Buso, tra l'abitato di Bellamonte e Paneveggio, dove con l'ausilio di un escavatore, si sta procedendo alla demolizione di un muro pericolante e di uno sperone di roccia che si affacciano sulla carreggiata. Per attutire i colpi del crollo sull'asfalto, sulla strada è stato scaricato del materiale sabbioso.

 

Chiusa al traffico per crolli di roccia anche la provinciale 34 del Lisano e Sesena, nel tratto compreso tra Porte di Rendena e Tione. In giornata verrà effettuato un ulteriore sopralluogo con l'ausilio dei droni: la strada resterà interdetta sino a lunedì per permettere di liberare la strada. Verifiche sono in corso in altre zone, alla luce di diverse segnalazioni pervenute.

 

L’intervento dei vigili del fuoco volontari è stato richiesto nella giornata di venerdì in diverse zone del territorio provinciale, in particolare per la presenza di alberi caduti sulle strade (Predaia, Levico Terme, Fai della Paganella, Predazzo, Pracorno di Rabbi e Campo Carlo Magno), mentre smottamenti si sono verificati lungo la statale 239 di Campiglio, Dimaro e Folgarida e sulla statale 641 di Passo Fedaia. La situazione è ora sotto controllo. Per quanto riguarda il patrimonio forestale, non sono stati segnalati schianti da vento.

 

Tra i corsi d'acqua l'osservato speciale è stato il fiume Sarca con portate di circa 135 metri cubi al secondo a Pinzolo e 215 metri cubi al secondo a Ragoli. Per contenere il colmo di piena del fiume Sarca, sono state effettuate operazioni di laminazione per mezzo della diga di Ponte Pià, contenendo le portate di valle. Il maltempo ha inoltre caratterizzato il superamento di secondo soglie sul torrente Cismon a Fiera di Primiero e sul torrente Sporeggio nei pressi di Maso Milano.

 

Dallo giovedì alla mattinata odierna le precipitazioni nel fondovalle sono state più contenute con cumulate di 35 millimetri a Pergine Valsugana, 58 millimetri ad Arco e 57,6 millimetri a Trento Laste. Nello stesso arco temporale, i valori più elevati sono stati misurati a Malga Bissina (150,4 millimetri) e Passo Rolle (147,8 millimetri). Il vento ha soffiato forte soprattutto in montagna; in valle le raffiche massime hanno sfiorato i 47 chilometri orari a Tione, mentre in quota nella prima serata di ieri a Passo Manghen si sono toccati i 104 chilometri orari e alla stazione Peio Crozi Taviela (a quasi 3.000 metri di quota) gli 88 chilometri orari.

 

Nella giornata di oggi e fino alle prime ore di domani, secondo le previsioni di Meteotrentino, sono probabili rovesci sparsi, mediamente inferiori ai 5 millimetri, con valori solo puntualmente superiori. Domenica le precipitazioni saranno generalmente assenti o deboli e isolate, mentre scenderanno le temperature minime. Dopo la ‘tregua’ di un giorno, tra martedì e mercoledì è probabile una nuova perturbazione con precipitazioni diffuse e localmente abbondanti. 

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