Rsa tra bilanci in rosso e crisi di personale, l'attacco del sindacato alla Pat: ''Si sieda ad un tavolo per confrontarsi, non può pensare di essere solo il bancomat delle strutture''
Fenalt, il sindacato maggioritario nelle Rsa, chiede da anni all’assessorato provinciale alla Sanità e ad Upipa un tavolo dedicato, per trovare soluzioni condivise. Moser: " Dalla Provincia abbia visto solo il comportamento dello struzzo ‘ricco’: mettere la testa sotto la sabbia, elargire denaro e dire che va tutto bene"

TRENTO. Emergenza posti letto nelle Rsa? “Non è vero, la vera emergenza è quella infermieristica e di operatori sociosanitari e si sarebbe potuta scongiurare negli ultimi anni, ma non è stato fatto nulla”. Sono queste le parole che arrivano dalla Fenalt il sindacato maggioritario nelle Rsa.
Il sindacato punta l'attenzione su due strutture, a Tesero e Pedrazzo, ma il ragionamento che viene fatto è più ampio e riguarda le criticità che si stanno trovando nelle strutture sul territorio e che ancora una volta investono il personale.
La Fenalt guarda al problema in una prospettiva gestionale e non accetta che i “gettonisti” siano additati a capro espiatorio. “Quelli che vengono chiamati “gettonisti” - afferma Roberto Moser, vice segretario generale Fenalt e responsabile area case di riposo - sono infermieri che hanno scelto la libera professione per mille motivi, non solo per guadagnare di più, ma molto spesso per trovare una migliore conciliazione fra vita e lavoro: più tempo libero e miglior remunerazione. Su questo le Apsp fanno orecchie da mercante, fingono di non vedere”.
Il tema che pone Moser è quello di un’adeguata valorizzazione delle risorse umane in un settore strategico dei servizi al cittadino, un settore al cui personale affidiamo sempre più spesso la cura dei nostri anziani nel fragile e delicato percorso che li accompagna al fine vita. “Se continua così – spiega - prima o poi il problema investirà anche la categoria degli oss, e allora toccheremo il fondo. Chi curerà i nostri anziani? Pensiamo solo di aumentare i posti letto senza un’adeguata assistenza? Vogliamo dei parcheggi per rimuovere il problema “anziani” e tacitare le coscienze senza preoccuparci di chi li assiste perché questa è una spesa che il sistema preferisce non affrontare?”
Per frenare l’incessante emorragia di personale, che si traduce in minori servizi e rette più care, Fenalt chiede da anni all’Assessorato provinciale alla Sanità e ad Upipa un tavolo dedicato, per trovare soluzioni condivise: “L’Assessorato – conclude il sindacalista - non può pensare di essere solo il bancomat delle Rrsa e della sanità: deve sedersi al tavolo con i lavoratori, mettersi in gioco, confrontarsi, prendere delle decisioni. Questo significa fare politica. Invece finora abbia visto solo il comportamento dello struzzo ‘ricco’: mettere la testa sotto la sabbia, elargire denaro e dire che va tutto bene”.














