Rsa, sindacati all'attacco: ''Dalla Pat nessuna strategia e si tira a campare". E' allarme per una "crisi irreversibile''
"Servono confronto e scelte e la Provincia nega l’uno e rimanda le altre" spiegano Fp Cgil criticando le scelte fatte in queste settimana dalla Provincia

TRENTO. “Mancanza di un confronto” e soprattutto “nessuna certezza su chi concretamente dovrà fornire le risorse per pareggiare gli aumenti dei costi”. Queste le critiche che arrivano da Fp Cgil del Trentino e che riguardano ancora una volta la situazione delle Rsa in Trentino e gli interventi che la Provincia ha messo in campo.
“Il confronto non c’è stato e si sono preferite soluzioni tampone” spiegano i sindacati commentando le linee guida che sono state pubblicate nei giorni scorsi dopo l'approvazione dell'esecutivo provinciale.
“Le rette non aumenteranno (e per gli utenti è una buona notizia) – spiega Fp Cgil - ma nessuna certezza c’è su chi concretamente dovrà fornire le risorse per pareggiare gli aumenti dei costi. La Giunta valuterà in futuro esattamente come e soprattutto quanto intervenire”.
Nel frattempo, però, le strutture devono fare i conti con il bilancio e la necessità di fare risparmi . “Carenze di personale? Il problema non viene nemmeno considerato. L’unica attenzione della Giunta è riferire di un nuovo coordinamento con una sanità territoriale che è ancora tutta sulla carta e ridurre la pervasività dei controlli sugli enti vigilati, anche questo un messaggio non proprio incoraggiante”.
La richiesta è quella di un confronto per affrontare i problemi del settore e magari una strategia che vada oltre l’ormai pluri-annuale emergenza.
“Non si può continuare senza strategia, senza idee, tirando a campare di trimestre in trimestre, e non si può continuare a ignorare lavoratori e utenti che il sistema lo conoscono bene e proprio per questo possono trovare e immaginare soluzioni di ampio respiro. Servono confronto e scelte e la Provincia nega l’uno e rimanda le altre. Questa sistematica incapacità porterà il sistema delle Rsa trentine a una crisi irreversibile e allora sarà davvero complicato inventare soluzioni. Allora si chiederà un sacrificio a lavoratori e utenti, proprio un bel regalo di Natale” conclude il sindacato.













