Ruba una moto, ne modifica la targa e la parcheggia dentro il parco di Centochiavi, i carabinieri rintracciano e arrestano un 52enne
I carabinieri, durante alcuni controlli, si sono avvicinati alla moto scoprendo che una lettera della targa era stata “artigianalmente” modificata – forse con un pennarello – e trasformata in un numero. La targa reale era riconducibile ad un mezzo oggetto di furto in Limone sul Garda il 6 luglio scorso

TRENTO. Ruba una moto, modifica la targa con un pennarello ma viene beccato dai carabinieri dopo averla parcheggiata all'interno del Parco Centochiavi. A finire nei guai un pregiudicato 52enne originario dalla Puglia arrestato per essersi resosi responsabile del reato di ricettazione.
L'identificazione è avvenuta sabato 15 luglio quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trento si sono trovati davanti una moto lasciata parcheggiata all’interno del Parco Centochiavi.
Decisi a rintracciarne il proprietario, i Carabinieri si sono avvicinati, potendo in tal modo riscontrare che una lettera della targa era stata “artigianalmente” modificata – forse con un pennarello – e trasformata in un numero, probabilmente al fine di non rendere facilmente identificabile il mezzo. Da un rapido controllo alla Banca Dati in uso alle Forze di Polizia, i militari hanno così scoperto che in effetti, senza tale “correzione”, la targa reale era riconducibile ad una moto del medesimo modello risultata oggetto di furto in Limone sul Garda il 6 luglio scorso.
A questo punto sono dunque iniziate le ricerche della persona che poteva aver condotto il veicolo fino a Trento: in pochi istanti, nelle vicinanze, seduto su di una panchina, è stato rintracciato un uomo con al seguito un casco – anch’esso oggetto di furto – e le chiavi del mezzo rubato conservate nella tasca dei pantaloni.
L’uomo, in tal modo inequivocabilmente identificato come colui che aveva il materiale possesso della moto rubata, è stato accompagnato, sospettato di ricettazione, negli uffici del Comando Carabinieri di Via Barbacovi, da dove ne è uscito, poco dopo, per essere accompagnato al carcere di Spini in stato di arresto.


















