Sciopero dei benzinai 25 - 26 gennaio, la Faib Trentino: ''Attendiamo fino all'ultimo un ripensamento da parte del Governo. Sarà una stagione difficile''
La decisione è arrivata a seguito dell'incontro che è avvenuto ieri tra governo e sigle dei benzinai, per discutere del decreto sulla trasparenza del prezzo dei carburanti. Oltre a Faib erano presenti anche Fegica e Figisc-Anisa che si sono detti delusi da parte dell'esecutivo a causa delle posizioni che sono rimaste distanti

TRENTO. “Lo sciopero è confermato" questa la decisione che è arrivata nelle scorse ore da parte delle organizzazioni nazionali dei gestori e che riguarderà anche il Trentino. “Tutti stanno scongiurando fino all'ultimo il blocco ma bisogna capire cosa vuole fare questo Governo” spiega a il Dolomiti Federico Corsi, presidente della Faib del Trentino, la Federazione autonoma italiana benzinai.
La data fissata per lo sciopero è il 25 e il 26 gennaio. La decisione è arrivata a seguito dell'incontro che è avvenuto ieri tra governo e sigle dei benzinai, per discutere del decreto sulla trasparenza del prezzo dei carburanti.
Oltre a Faib erano presenti anche Fegica e Figisc-Anisa che si sono detti delusi da parte dell'esecutivo a causa delle posizioni che sono rimaste distanti.
“Il Governo non ha saputo o voluto assumere la responsabilità di prendere impegni concreti sulle questioni che direttamente possono incidere anche sui prezzi dei carburanti. Immaginando evidentemente di poter continuare ad ingannare gli automobilisti gettando la croce addosso ai benzinai” hanno scritto in una nota congiunta i benzinai che hanno confermato il pessimo giudizio sul decreto, “pasticciato ed inefficace”, a cui sarà necessario mettere mano pesantemente in sede di conversione.
Sono in corso in questi giorni le valutazioni sulle modalità di sciopero di 48 ore che verranno messe in campo. Verranno mantenuti servizi essenziali ma potrebbero essere adottate anche altre misure.
“Noi pensiamo che il Governo possa avere un ripensamento sulle proposte che abbiamo fatto – ci spiega Federico Corsi – e si possa giungere ad una sospensione dello sciopero”. L'attesa è quella di capire, quindi, se arriverà un'apertura da parte del Governo che, però, fino ad oggi, non sembra esserci. “Stiamo valutando – conclude Corsi – anche altre modalità di sciopero. Attendiamo di capire dove questo esecutivo vuole andare, di certo non sarà una stagione semplice”.










