Scomparsa nei boschi, dopo 10 giorni di ricerche la cagnolina Agata è tornata a casa: "Ha ritrovato la strada da sola"
Assalita da un pastore tedesco lasciato libero, Agata era scappata (e scomparsa) nei boschi della val Brenta lo scorso 30 aprile. Dopo giorni di apprensione e ricerche, la piccola è tornata a casa da sola "ritrovando la strada come solo un cane sa fare"

PINZOLO. Sono stati giorni d'apprensione per la piccola Agata, cagnolina che domenica scorsa, 30 aprile, era scomparsa nei boschi della val Brenta. Agata era assieme alla sua padrona, Silvia, per un’escursione quando è avvenuto un incidente: "La tenevo al guinzaglio ma a un certo punto è stata assalita da un pastore tedesco lasciato libero da alcuni turisti", aveva raccontato Silvia. A quel punto la piccola cagnolina era fuggita con pettorina e guinzaglio ancora addosso. Ora, la piccola è finalmente tornata a casa.
La sera dello stesso giorno in cui era fuggita, Agata era stata avvistata a Sant'Antonio di Vignola ma da quel momento se ne erano perse le tracce. I proprietari avevano provveduto poi ad attrezzarsi con i droni, nel tentativo di rintracciarla: il tutto, senza successo.
A una settimana di distanza dall'incidente l'Unità cinofila ricerca animali, era stata contattata e aveva raggiunto la val Brenta, dando il via a ricerche più approfondite: "Dopo 7 giorni risulta difficile lavorare, ma ci abbiamo provato - raccontano gli esperti sulle loro pagine social -. Domenica 7 maggio siamo quindi partiti facendo una traccia affidandoci a una segnalazione che vedeva la cagnolina dirigersi in direzione Campiglio".
E' stato il cane Eva ad occuparsi di scandagliare il territorio "continuando a segnalare in teleolfatto sempre il luogo da dove era scappata: Agata sembrava essere infatti tornata più volte sul luogo dello smarrimento, ma anche lì Eva indicava in teleolfatto sempre una direzione, Sant'Antonio di Vignola". La zona è stata tracciata e monitorata olfattivamente, lavoro che si è sommato a innumerevoli avvistamenti a Sant'Antonio.
L'unità cinofila aveva quindi supposto che Agata stazionasse ormai in maniera fissa in quella località: martedì 9 maggio, poi, "gli avvistamenti della cagnolina si sono fatti sempre più frequenti: la piccola stava evidentemente cercando i suoi proprietari. Abbiamo proseguito a lavorare su vari tracciati tra i quali quello che portava a casa di Agata - si legge ancora nel post su Facebook, dove viene infine annunciata la lieta notizia -. Questa notte Agata ha ritrovato la strada di casa da sola, come solo un cane sa fare".


















