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Trento
13 febbraio | 19:50

Sensori che segnalano quando aprire le finestre e richiuderle per pulire l'aria e non sprecare energia, al Sacro Cuore arriva Fybra 

Sono 21 i sensori Fybra che la scuola paritaria Sacra Famiglia di Trento ha installato nelle aule, nella palestra e nella sala mensa dell’istituto. L’operazione, per la prima volta in Trentino, è stata fortemente voluta e finanziata da Itas Mutua e dalla storica Agenzia di Lavis, guidata dagli agenti Stefano e Alessandra Fattor

di Redazione

TRENTO. Lo scopo è abbattere la trasmissione di malattie per via aerea ed evitare ogni spreco di energia, garantendo agli studenti della scuola trentina salute, comfort termico e risparmio energetico. In aula, infatti, scatterà un segnale luminoso che suggerirà a chi vi si trova all'interno quando aprire e chiudere le finestre.

 

Sono 21 i sensori Fybra che la scuola paritaria Sacra Famiglia di Trento ha installato nelle aule, nella palestra e nella sala mensa dell’istituto. L’operazione, per la prima volta in Trentino, è stata fortemente voluta e finanziata da Itas Mutua e dalla storica Agenzia di Lavis, guidata dagli agenti Stefano e Alessandra Fattor.

 

Grazie all’installazione di Fybra, i docenti della Sacra Famiglia avranno accesso ai dati derivanti dal monitoraggio realizzato dai sensori grazie a cui, sulla traccia di quanto realizzato nelle molte scuole in Italia e all’estero che già utilizzano il dispositivo, potranno sviluppare nuovi percorsi di didattica innovativa legata a temi di ambito Stem quali ad esempio il risparmio energetico e la sostenibilità. Come? Fybra – brevettato nel 2020 dall’omonima startup di Milano – è un sensore intelligente che consente di aprire le finestre solo quando è necessario, e di richiuderle nel momento giusto, garantendo comfort ed efficienza energetica. Rileva tre parametri – anidride carbonica, temperatura e umidità – e nel tempo, attraverso algoritmi predittivi e dinamici, ne “impara” l’andamento e definisce di volta in volta le soglie ideali rispettando le quali, in uno specifico ambiente, si può prevenire il deterioramento della qualità dell’aria e mantenere temperature di comfort. Con una semplice luce led comunica alla classe quando bisogna aprire la finestra per aerare il locale e quando la si può chiudere perché l’aria è tornata di buona qualità.

 

La luce rossa indica la necessità di ventilare l’aula per disperdere microdroplets (veicoli di virus trasmessi per via aerea), CO2 e inquinanti, quella viola un progressivo miglioramento della qualità dell’aria. Quando la luce diventa azzurra, significa che la qualità dell’aria è buona, ed è quindi possibile richiudere le finestre, evitando sprechi di calore e raffreddori. Il sensore fisico è integrato da un avanzato sistema di monitoraggio attraverso app e dashboard proprietarie, che consente di analizzare in tempo reale la qualità dell’aria nell’aula. Un insieme di conoscenze di facile accessibilità, utili anche a fini didattici: basti pensare al valore educativo in relazione alla fisica, alle scienze ambientali e all’educazione civica.

 

“Siamo fieri e orgogliosi di rafforzare la nostra presenza nel nord Italia - dichiara Gaetano Lapenta, Co-Founder e CEO di Fybra - stiamo assistendo a una crescita costante e diffusa di Fybra nelle scuole, a cui si aggiunge la collaborazione con una così prestigiosa scuola come la Sacra Famiglia di Trento. Conosciamo l’attenzione di questa città e delle sue famiglie per il benessere e la salute, oltre che per il risparmio energetico, e non vediamo l’ora di tornare con i dati concreti sui benefici che genereremo”.

 

E’ stato possibile installare i sensori presso la Sacra Famiglia grazie al sostegno di Itas Mutua unitamente all’Agenzia Itas di Lavis, promotrice del progetto mutualistico “Sosteniamo l’energia”. “E’ per noi un onore poter rappresentare una Compagnia attenta al territorio ed alle esigenze dello stesso – dichiarano Stefano e Alessandra Fattor, agenti mutualistici di Lavis -. L’obiettivo di questi progetti è proprio la relazione con i soci assicurati, l’interesse per il bene comune, per la cultura e per l’ambiente. L’obiettivo del progetto mutualistico che abbiamo sviluppato con la cooperativa sociale Sacra Famiglia mira a rendere più autosufficiente la scuola dal punto di vista energetico, grande problema che direttore ed insegnanti devono affrontare per riuscire a continuare la loro opera educativa. Contenere dunque i costi energetici e fare in tal senso educazione a livello scolastico”.

 

“Il progetto nasce dalla costante attenzione per il benessere a scuola dei bambini e dei dipendenti, a tutti i livelli – dichiara Marcello Sottopietra, Dirigente della scuola primaria Sacra Famiglia -. L’esperienza dell’emergenza Covid ha lasciato in tutti su questo una consapevolezza diversa, che non deve essere persa. Il consiglio di Amministrazione ha giudicato la proposta Fybra un’ottima conciliazione tra attenzione al benessere e contemporaneamente al risparmio energetico. Il sostegno da parte di Itas ha poi reso possibile l’implementazione del progetto, in questo momento difficile per le finanze di tutte le scuole. Ora comincia il periodo di assestamento – prosegue Sottopietra - e anche di educazione alla convivenza tra le classi e questi sensori. Siamo in Trentino, le temperature non sono sempre miti. Ma anche questo è un ottimo spunto per una consapevolezza ambientale di bambini, operatori della scuola e famiglie''.

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