Spaccano le vetrine del 'bar sociale' e rubano le offerte per i giovani con autismo: “E' già successo, andremo oltre anche questa volta”
L'episodio è avvenuto negli scorsi giorni a Gavardo, nel Bresciano: i malviventi sono entrati in azione distruggendo le vetrine del Bar Coges Sport – Non solo bar a cavallo tra domenica 29 e lunedì 30 ottobre. L'attività è una realtà innovativa e sperimentale presente nel territorio della Val Sabbia dal 2021 e un laboratorio di inclusione sociale per persone con disabilità o fragilità

BRESCIA. Spaccata notturna: dal 'bar sociale' spariscono le offerte per i giovani con disturbo dello spettro autistico. È successo negli scorsi giorni a Gavardo, nel Bresciano: i malviventi hanno preso di mira il “Non solo bar”, l'attività gestita dalla cooperativa Cogess e una delle quattro sedi dove prende vita il progetto Labis, il primo laboratorio sperimentale di inclusione sociale presente in Val Sabbia.
Da anni infatti il locale fornisce a persone con disabilità e condizioni di fragilità “un ambiente idoneo allo sviluppo di competenze tecniche e relazionali funzionali alla crescita individuale, per vivere nella società come cittadini attivi, motivati e responsabili”. Il furto è avvenuto nella notte a cavallo tra domenica 29 e lunedì 30 ottobre causando: “Danni immateriali – scrivono dalla cooperativa Cogess – e soprattutto immateriali non indifferenti che lasciano un senso di avvilimento diffuso in tutta la cooperativa, le famiglie e la comunità locale”.
Tra i danni materiali “si conta il danneggiamento di una delle due porte d'accesso, oltre al furto del ricavato di una raccolta fondi di cui Cogess si sta facendo promotrice in vista della prossima Santa Lucia, in collaborazione con il Fondo Autisminsieme”. Si tratta di uno strumento di sensibilizzazione e di raccolta fondi per i minori bresciani con disturbo dello spettro autistico.
“C'è il forte desiderio di dare voce al proprio malcontento inaspettato – scrivono dalla cooperativa – per dare un senso al lavoro che giorno dopo giorno c'è nell'aprire la porta del bar Coges Sport. Chi invece compie gesti simili crede di trovare così il suo vero senso? Come immaginabile, i danni immateriali non sono invece quantificabili ma sono visibili negli occhi delle persone con disabilità che ieri mattina hanno dovuto lasciare il bar, facendo ritorno alle proprie abitazioni dovendo raccontare ai famigliari una brutta storia, per la quale non esiste spiegazione”.
Oltre all'ordinaria attività di bar e ristorazione, ribadisce Cogess, che ha caratterizzato anche le gestioni precedenti: “Oggi, grazie alla volontà e all'impegno della cooperativa è possibile trovare un luogo unico, dove bere un caffè o fare una pausa pranzo ha il profumo e il calore dell'inclusione sociale. In dieci anni di gestione di bar non è la prima volta che ci accade un fatto simile, ma speriamo sempre che sia l'ultima per l'amarezza che si diffonde in tutti noi. Anche questa volta andremo oltre, ma lo faremo prima e meglio con il supporto della comunità locale. Da giovedì 2 il Coges Sport di Gavardo potrà tornare ad accogliere nuovamente il pubblico e gli utenti del servizio con la speranza che da un gesto come questo, carico di dolore, possa nascere una nuova consapevolezza: essere comunità inclusiva non è qualcosa di astratto, bensì il frutto di una scelta quotidiana. Non abbiamo bisogno di compassione ma di vicinanza, sorrisi e di calore da parte di tutta la cittadinanza”.














