Tassista preso a sassate alla stazione dei treni di Trento, finestrino in frantumi: "La situazione è diventata ingestibile"
E' successo nella notte tra venerdì e sabato. All'arrivo nei parcheggi che si trovano all'uscita della stazione un sasso ha colpito il taxi e poco dopo un altro colpo per mandare in frantumi il finestrino

TRENTO. “Così non si può andare avanti. Situazioni pericolose simili a quella che ho vissuto continuano ad esserci e non possiamo più stare zitti”. A dirlo a il Dolomiti è Stefano, un tassista di Trento che da ben 11 anni gira le strade del capoluogo per offrire il proprio servizio alla cittadinanza e ai turisti.
Nella notte tra venerdì e sabato, purtroppo, è stato vittima di un atto di vandalismo grave proprio mentre si trovava in uno dei parcheggi per taxi davanti la stazione ferroviaria di Trento. “Mancavano pochi minuti all'una – ci racconta Stefano – quando prima di terminare il turno ho deciso di fare un passaggio in stazione per vedere se erano presenti persone che avevano bisogno. I treni erano un po' in ritardo”.
Stefano ha fatto appena a tempo a fermarsi che dopo pochi secondi ha sentito un botto nella parte posteriore dell'auto. “Mi sono girato – ci racconta – ed ho visto un ragazzo giovane che stava raccogliendo da terra un sasso e che nuovamente lo stava lanciando contro i vetri del taxi. Ha mandato in frantumi il finestrino posteriore”. A quel punto il ragazzo se ne è andato e il tassista ha chiamato il 112 ed è riuscito in pochi secondi a parlare con i carabinieri.
“Un episodio davvero incomprensibile – ci racconta – quel ragazzo senza motivo ha deciso di lanciami dei sassi addosso. Non c'è stato alcun litigio, nessuna discussione. Dal nulla è arrivato con quel sasso per frantumarmi il vetro del taxi. A questo siamo arrivati”.
Fatti del genere, se pur meno gravi, continuano ad esserci. “Situazioni pericolose non solo per chi lavora di notte ma anche per la clientela” ci spiega Stefano. “Ormai la situazione – continua - è diventata ingestibile e nessuno fa nulla. Noi come radio taxi cerchiamo di portare avanti il nostro servizio al meglio ma così è davvero difficile”.
E infine un invito al sindaco: “Lo vorrei invitare a passare una notte in stazione. Così magari capisce la situazione che dobbiamo vivere”












