“Tempo al tempo”: torna a Rovereto il Festivalmeteorologia. Zardi: “La domanda di conoscenza sul meteo e sul clima è in forte aumento”
La nona edizione dell'evento (“Tempo al tempo” il titolo scelto quest'anno) si terrà a Rovereto dal 16 al 18 novembre, affrontando i temi della comunicazione, della formazione e della professione in meteorologia

ROVERETO. “La domanda di conoscenza sul meteo e sul clima è decisamente in forte aumento. I canali e gli strumenti per comunicare si moltiplicano e si rinnovano continuamente. Quali risposte siamo in grado di dare oggi?”. Sono queste le parole di Dino Zardi, professore ordinario di Fisica dell'atmosfera all'Università di Trento e presidente Aisam nel presentare la nona edizione del Festivalmeteorologia, che animerà la città di Rovereto dal 16 al 18 novembre 2023 per affrontare i temi della comunicazione, della formazione e della professione in meteorologia.
“Tempo al tempo” il titolo dato a questa nuova edizione, che vedrà lo stesso Zardi ancora nel ruolo di responsabile scientifico del festival: “La meteorologia si deve adeguare – spiega – trovare formati e linguaggi che raggiungano gli utenti in modo sempre più semplice. Per fare questo occorre studiare, documentarsi, capire: non solo come evolvono il meteo e il clima, ma anche come cambia la società. Solo con un'adeguata formazione su entrambi questi fronti si potranno avere professionisti, sia della meteorologia che della comunicazione, preparati ed efficaci”.
Con un clima che cambia e il frequente verificarsi di eventi legati al meteo, dicono infatti gli organizzatori, emerge la necessità di disporre di previsioni sempre più accurate e precise. I cittadini, gli operatori economici, le nuove generazioni chiedono di sapere quanto e come ancora cambierà il clima, quali impatti avrà, mentre i decisori politici nazionali e internazionali si interrogano sulle azioni e le strategie più adeguate da attuare per limitare e affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Ecco che allora nello studio della meteorologia diventa fondamentale poter contare su professionisti altamente formati che, oltre a saper osservare i fenomeni atmosferici e prevederne l’impatto, siano in grado di comunicare nel modo più opportuno la realtà che sta cambiando, senza allarmismi ma anche senza sottovalutare la portata degli eventi.
L’appuntamento, promosso dall’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia (AISAM), dall’Università degli Studi di Trento, dal Comune di Rovereto e dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, pone quest’anno l’attenzione su tre dimensioni essenziali in meteorologia: la Comunicazione, la Formazione e la Professione. Con un claim “Tempo al tempo” che non significa attendere che gli eventi si sviluppino secondo il tempo che è loro necessario, bensì un’esortazione a prendersi del tempo per ampliare, approfondire e consolidare il proprio bagaglio di conoscenze sia in campo scientifico che comunicativo. Insomma, una chiamata rivolta a scienziati, studiosi e semplici cittadini a diventare protagonisti nella promozione di azioni concrete di sviluppo sostenibile per non subire passivamente gli eventi.
Grazie al coinvolgimento di scienziati, esperti e professionisti di diversi settori e riuscendo via via a individuare nuovi linguaggi ed espressioni comunicative – dalla musica al canto fino alla letteratura -, il Festivalmeteorologia, durante le varie edizioni, è riuscito a trasmettere anche al grande pubblico la bellezza e il fascino della meteorologia, fino a diventare il più importante evento italiano dedicato alla scienza del tempo e del clima. Un Festival straordinario che ha ampliato la portata della meteorologia scientifica, permettendo così a migliaia di persone di migliorare la propria comprensione dei fenomeni atmosferici, dei loro effetti sulle nostre vite e delle sfide legate alla previsione del tempo. Qui info e programma completo.













