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| 12 gen 2023 | 08:40

Tentato femminicidio in Trentino, rimane in carcere il 40enne che ha cercato di strangolare la moglie con una corda. Respinta la richiesta di domiciliari

La vicenda è avvenuta a fine novembre anche se la situazione era monitorata da tempo dalle forze dell'ordine viste le continue minacce del 40enne nei confronti della moglie

Tentato femminicidio in Trentino, rimane in carcere il 40enne che ha cercato di strangolare la moglie con una corda

TRENTO. Rimarrà in carcere l'uomo di 40 anni che a fine novembre aveva tentato di strangolare con una corda la moglie a Borgo d'Anaunia

 

Nelle scorse ore, infatti, il Tribunale del riesame di Trento ha deciso di rigettare entrambe le impugnazioni presentate dall’avvocato Giovanni Rambaldi in difesa dell’uomo. 

 

La prima riguardava la richiesta di annullamento dell'ordinanza emessa dal Gip con riferimento al reato di stalking che aveva aggravato la misura cautelare dal divieto di avvicinamento alla custodia cautelare in carcere. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, difatti, una volta uscito dal reparto di psichiatria dove era stato ricoverato dopo l’aggressione alla donna, l’uomo avrebbe cercato di procurarsi un’arma e ciò ha portato il Pm a ritenere che la misura in essere non fosse più tutelante per la donna ed a richiederne immediatamente l’aggravamento, prontamente accolto dal Gip.

 

Le seconda, decisa ieri, era invece relativa alla richiesta di annullamento della nuova ordinanza emessa dal gip, in accoglimento della richiesta del Pm, che aveva ribadito la custodia in carcere in riferimento al diverso ed ulteriore reato di tentato omicidio. La difesa aveva inoltre richiesto la modifica della misura negli arresti domiciliari ma anche questa richiesta, per ora, non è stata accolta. 

 

LA VICENDA

La vicenda è avvenuta a fine novembre anche se la situazione era monitorata da tempo dalle forze dell'ordine viste le continue minacce del 40enne nei confronti della moglie (oggi difesa dall'avvocato Nicola Zilio), riferitele direttamente ma anche tramite conoscenti comuni. 

 

L’Autorità Giudiziaria di Trento aveva emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura che i Carabinieri, però, non hanno fatto in tempo a notificare che, lo stesso giorno della sua emissione, l’uomo, ha raggiunto la moglie sul luogo di lavoro, ha atteso fosse sola ed ha tentato di strangolarla con una corda.

 

Le urla disperate della donna hanno attirato un lavoratore che si trovava proprio fuori dal palazzo, e così l’uomo, allentata la presa solo pochi istanti prima fosse troppo tardi, si è dato alla fuga.

 

I Carabinieri in poco tempo sono riusciti a rintracciarlo ed a sottoporlo a perquisizione trovandolo ancora in possesso della corda con la quale aveva tentato di strangolare la moglie e di uno zaino con all’interno un grosso coltello da cucina, una bottiglia di acido muriatico ed una di benzina, un paio di manette ed uno spray antiaggressione

 

Molti aspetti sono ancora al vaglio degli inquirenti ma nel frattempo, almeno per ora, l’uomo rimarrà in carcere. 
 

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