Trappole per topi all'aperto ed esche velenose, un geco e un povero merlo sono rimasti imprigionati su una tavoletta cosparsa di colla
E' successo sul Garda, dopo la segnalazione di una cittadina è intervenuto il Wwf e anche la polizia provinciale. Il geco è stato salvato mentre il povero merlo è morto per l'eccessivo stress

DESENZANO. Bloccati immobili su una tavoletta cosparsa di colla. Sono stati trovati in questo modo da una cittadina nei giorni scorsi un geco e un merlo rimasti imprigionati in quelle che sono delle trappole per topi accanto a delle esce avvelenate.
E' successo nel Lungolago di Desenzano e non si sa ancora per quale motivo situazioni così pericolose siano state lasciate all'aperto. Forse la derattizzazione “fai da te” di qualche privato che però l'ha fatta all'aperto creando un vero e proprio danno per l'ambiente oltre ad essere estremamente pericolose per gli animali.

La cittadina che abita vicino alla zona in cui sono state trovate le trappole e le esche ha immediatamente avvisato il Wwf. Ad intervenire è stato immediatamente Paolo Zanollo del Wwf Brescia – Bergamo ed è stata immediatamente data la comunicazione al Comune che è intervenuto per la bonifica della zona.
Il Wwf ha cercato di liberare il geco e il merlo che si trovavano imprigionati sulla tavoletta cosparsa di colla. Sono state seguite le istruzioni degli esperti del Cras di Valpredina, la struttura del Wwf Italia che recupera e cura animali selvatici feriti o in difficoltà. “Di solito viene utilizzata della cenere per riuscire a liberare gli animale dalla colla ma in questo caso è stata usata della farina che ha lo stesso effetto”.

Il geco ora sta bene e sarà liberato nella zona. Per il merlo, purtroppo, lo stress è stato eccessivo e il povero animale è morto poco dopo la liberazione.














