Ubriaco, vuole entrare al bar con lo scooter. Poi insulta e minaccia i carabinieri e, all'ospedale, rifila un calcio ad un medico. Arrestato un 43enne
E' successo a Negrar di Valpolicella: l'uomo, già noto alle forze dell'ordine, si è presentato al locale visibilmente alterato dall'alcool, tanto che si è reso necessario l'intervento dei militari. Trasportato, a fatica, in ospedale, ha sferrato un calcio ad un medico che lo stava curando. Per lui è scattato l'arresto con obbligo di firma. L'udienza si terrà il 13 dicembre

NEGRAR DI VALPOLICELLA. E' arrivato al bar già in stato di alterazione alcolica e in sella al suo scooter, pretendendo di entrare all'interno del locale con il mezzo. Al diniego da parte del gestore e di alcuni avventori, un 43enne di Negrar di Valpolicella, già noto alle forze dell'ordine, ha dati in escandescenze, tanto da richiedere l'intervento dei carabinieri.
Intervenuti tempestivamente, i militari hanno provveduto ad identificare l'uomo, che non si è placato e, anzi, ha iniziato ad inveire e minacciare di morte i carabinieri stessi, a cui ha anche opposto una decisa resistenza.
Sul posto sono giunti anche i sanitari per un'immediata assistenza: dopo aver immobilizzato il 43enne, questo è stato condotto al pronto soccorso dell'ospedale di Negrar ma, anche lì, ancora sotto i fumi dell'alcool, ha continuato a minacciare ed insultare i carabinieri, scagliandosi anche contro il personale medico che gli stava prestando le cure e colpendo con un calcio un medico che lo stava medicando.
A quel punto l'uomo è stato tratto in arresto per i reati di oltraggio, minaccia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e messo agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Oggi, giovedì 2 novembre, il Giudice del Tribuna di Verona ha convalidato il provvedimento e disposto la misura cautelare dell'obbligo di presentazione quotidiana presso la stazione dei carabinieri di Negrar, fissando l'udienza dibattimentale per il prossimo 13 dicembre.













