"Visite urologiche gratuite e consulenze per imparare a riconoscere i segnali d'allarme": al via la campagna 'azzurra' di Lilt per la prevenzione dei tumori maschili
Per tutto il mese di novembre, l'associazione offrirà visite urologiche gratuite alla prostata per chi ha più di 50 anni, ai testicoli per chi ha tra i 20 e i 50 anni e consulenze per chi vuole capire come riconoscere segnali d'allarme e cosa fare in caso di familiarità. Ecco i dettagli

TRENTO. Il tumore alla prostata rappresenta il tumore maschile più diffuso: è presente in forma latente nel 15-30% degli uomini over 50 anni e in circa il 70% degli over 80. Per questo, risulta più che mai cruciale prevenire. Lilt dedica non a caso il mese di novembre a "Lilt for Men", percorso 'azzurro' che guarda alla prevenzione e diagnosi dei tumori maschili.
In Italia nel 2022 sono state stimate circa 40.500 nuove diagnosi. Fortunatamente, il dato della sopravvivenza è molto alto e positivo: circa il 91% a 5 anni dalla diagnosi. Il tumore al testicolo, pur rappresentando solo l'1-3% delle neoplasie del sesso maschile, è quello più frequente negli uomini sotto i 45 anni e in Italia, nel 2020, sono state stimate oltre 2mila nuove diagnosi. Il tumore al pene invece colpisce in numero relativamente basso (meno di 1 all’anno per 100 mila abitanti ndr), anche se i casi sono in aumento. Anche per questi tumori gli strumenti di prevenzione più classici sono sempre efficaci: seguire una dieta sana, praticare attività fisica e non fumare. Per il tumore al pene inoltre è molto importante anche mantenere una buona igiene e proteggersi nei rapporti sessuali per evitare il contagio da Hpv o Hiv che possono favorirne l’insorgenza.
Per il mese di novembre la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) si dedica quindi a una campagna 'azzurra', quella legata alla prevenzione e alla diagnosi dei tumori maschili. Per tutto il mese, l'associazione offrirà visite urologiche gratuite alla prostata per chi ha più di 50 anni, ai testicoli per chi ha tra i 20 e i 50 anni e consulenze per chi vuole capire come riconoscere segnali d'allarme e cosa fare in caso di familiarità.
Incontri individuali con gli specialisti che saranno disponibili su appuntamento a Trento nello Spazio Lilt di Corso III novembre, 132 e in provincia nelle delegazioni Lilt. Quest’anno, per la prima volta, il servizio sarà portato anche negli spazi dell’Università di Trento con visite, consulenze e informazione. Per fissare l’appuntamento (a Trento) basterà contattare il numero 0461-922733. I contatti delle altre delegazioni in provincia sono reperibili al link: www.lilttrento.it.


















