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Belluno
01 novembre | 07:11

Novembre è il mese della prevenzione maschile: a Belluno 185 diagnosi di tumore alla prostata l’anno e 6 i casi di tumore ai testicoli. “Fate attenzione al vostro corpo”

Quest’anno anche Belluno aderisce alla campagna internazionale “Movember”, che punta alla sensibilizzazione in tema di tumori maschili. Con l’occasione, l’Ulss 1 Dolomiti fa il punto sulla situazione nella provincia e rilancia le principali misure di prevenzione per il cancro alla prostata e ai testicoli

BELLUNO. “Mentre il mese di ottobre è dedicato alla salute femminile, novembre è dedicato a quella maschile. Quest’anno abbiamo fatto nostra l’idea ormai internazionale del movimento Movember per cercare di sensibilizzare la popolazione con l'aiuto dei nostri medici e incoraggiare così le misure di prevenzione soprattutto per il cancro a prostata e testicoli”.

 

Così il commissario Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben annuncia l’adesione dell’azienda sanitaria a Movember, una campagna di sensibilizzazione per la salute maschile nella quale gli uomini che aderiscono si fanno crescere i baffi come simbolo per rompere il silenzio sul tema (qui l’articolo). Con l’occasione, l’Ulss 1 ha fatto il punto della situazione in provincia di Belluno: qual è l’incidenza di queste malattie e, soprattutto, come fare prevenzione?

 

Anzitutto il dato generale: i reparti di urologia di Belluno e Feltre, tra gennaio e agosto 2025, hanno erogato 13 mila prestazioni ambulatoriali (+3%), 1.000 interventi e 1.000 ricoveri (+4%). Due le principali patologie cui prestare attenzione: il tumore alla prostata e quello ai testicoli.

 

La provincia registra ogni anno 185 diagnosi di tumore alla prostata, che rappresenta la prima causa di tumore negli uomini over 50 (23,8% dei tumori maschili, contro il 22,3% in Veneto). “La maggiore incidenza bellunese – specifica Marcello Repele, direttore Urologia Belluno – è probabilmente dovuta al maggiore tasso di invecchiamento della popolazione. La malattia prostatica è infatti tipica dell’uomo adulto e anziano, a partire quindi dai 50 anni: nella fascia 50-69, ad esempio, colpisce un uomo su quattro”.

 

Per quanto riguarda invece il tumore ai testicoli, si tratta di una patologia prevalentemente giovanile e conta nel territorio bellunese circa 6 casi l’anno (14,3% - dato 2021) nella fascia di età 0-49 anni, al pari del melanoma della pelle. Anche qui siamo leggermente sopra il dato regionale, forse per un maggiore pudore dei giovani nel raccontare le anomalie che riscontrano nel proprio corpo.

 

Il percorso di cura è comunque all’avanguardia e prevede, tra le altre cose, l’utilizzo di un robot chirurgico per gli interventi di prostatectomia nei casi in cui la malattia è organo-confinata e il paziente è in buone condizioni generali: ne vengono eseguiti 120 l’anno e la degenza mediana dopo l’operazione è ridotta oggi a circa 2 giorni. “Inoltre – aggiunge Roberto Bertoldin, direttore del dipartimento chirurgico di Feltre – abbiamo potenziato il sostegno psicologico per i pazienti che lo necessitano, il percorso di fisioterapia per la ginnastica pelvica e quello di riabilitazione della potenza sessuale, soprattutto di tipo farmacologico. C’è quindi un rapido ritorno alla vita quotidiana e siamo fieri del fatto che, anche nel 2025, i due ospedali di Feltre e Belluno hanno ricevuto il Bollino Azzurro, riconoscimento ufficiale di Fondazione Onda a garanzia dell'efficacia del procedimento messo in atto”.

 

Come fare però prevenzione? Le indicazioni sono abbastanza generiche e comuni e riguardano uno stile di vita sano: dieta equilibrata e varia, attività fisica regolare, idratazione con almeno 2 litri di acqua al giorno (per tenere pulite le vie urinarie), gestione dello stress, limitazione di alcol e fumo e protezione solare (indicata soprattutto per le peculiarità del territorio montano, con la provincia di Belluno tra le più colpite dal melanoma). Importanti infine l’autopalpazione dei testicoli e la segnalazione al proprio medico di qualsiasi alterazione o disturbo, così come la regolarità nelle visite urologiche soprattutto se si hanno parenti che hanno avuto un tumore prostatico.

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