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Trento
06 giugno | 20:58

100 manager volontari per 100 progetti sociali: "Per raccontare le storie di chi prova a mettersi in mezzo alle disuguaglianze della nostra società per creare ponti"

Alla Fondazione Caritro due giorni di evento dell’associazione ManagerNoProfit per costruire un ponte di umanità e professionalità: “Volontariato 3.0: come cambia la solidarietà”, in programma nel corso delle manifestazioni di Trento Capitale Europea del Volontariato 2024

TRENTO. “Viviamo tempi molto complicati, di divisioni, e il nostro evento a Trento ha l’obiettivo di raccontare le storie di chi, come i nostri soci, prova a mettersi in mezzo alle disuguaglianze della nostra società per creare ponti, donando esperienze e competenze a chi ne ha bisogno”. Le parole di Barbara Wouters, presidente di ManagerNoProfit, riassumono perfettamente il senso di “Volontariato 3.0: come cambia la solidarietà”, l’evento dell’associazione ManagerNoProfit in programma venerdì 7 e sabato 8 giugno nel corso delle manifestazioni di Trento Capitale Europea del Volontariato 2024. Protagonisti, più di cento manager volontari per oltre cento progetti sociali.

 

Sul palco della Fondazione Caritro si alterneranno i volti e le voci delle volontarie e dei volontari di ManagerNoProfit, che si sono messi gratuitamente a disposizione delle associazioni del non profit.

 

Con loro ci saranno anche gli amici delle associazioni con cui hanno lavorato in un dialogo fatto di umanità e professionalità insieme a esperti e studiosi del terzo settore. Nell’occasione saranno presentati i risultati di una ricerca sul volontariato di impresa realizzata da Queris fra 80 responsabili di aziende del Nord Est.

 

È nato in questo modo, nell’incontro tra diverse visioni del mondo e differenti situazioni sociali, il “Modello ManagerNoProfit” con i suoi strumenti di lavoro elaborati per aiutare le organizzazioni sociali a riconnettersi con le aspirazioni e i bisogni delle persone più vulnerabili: dall’amministrazione alla raccolta fondi e sostenibilità finanziaria, dall’aggiornamento tecnologico alla pianificazione strategica, fino all’assistenza legale e alla formazione dei giovani.

 

I manager, che si sono uniti a ManagerNoProfit, hanno lasciato alle spalle i ruoli di comando e, negli anni, mettendosi in ascolto e relazione con il sociale, si sono arricchiti a livello emotivo e professionale grazie all’incontro ed al confronto con chi è in prima linea per assistere i malati, gli esclusi, gli indigenti e i più fragili.

 

ManagerNoProfit è stata fondata nel 2016 a Milano, in modo indipendente e autofinanziato, da 13 manager decisi a offrire al terzo settore le loro competenze professionali e le loro qualità umane. In pochi anni si è diffusa in tutto il Nord Italia, in particolare a Bergamo, Bologna, Padova, Torino, Trento e Treviso: oggi è formata da circa 120 professionisti volontari che sono stati coinvolti in progetti con oltre 100 enti del Terzo Settore.

 

“Partendo dai nostri comportamenti e sentimenti – conclude Barbara Wouters - vorremmo lasciare a disposizione di tutti alcune testimonianze e strumenti concreti di lavoro solidale. Siamo convinti che il volontariato professionale di ManagerNoProfit, di fronte alle difficoltà del momento, può dare un contributo a ricostruire quel tessuto di umanità necessario a individuare un orizzonte più sereno”.

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