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Trento
31 agosto | 18:11

“Agosto sfiora i 3 gradi sopra media (ed è il secondo più caldo di sempre): massime alle Viote superiori alla norma 28 giorni su 30"

L'analisi di Giacomo Poletti. Con la fine di agosto le massime in Provincia rimangono altissime e ieri a Rovereto sono stati toccati i 36 gradi: “I 34,1 gradi registrati a Trento Laste sono, a pari merito con il 30 agosto 2015, il più tardo valore over 34 gradi mai misurato all'osservatorio negli ultimi 50 anni almeno”

TRENTO. Anche nei suoi ultimi giorni, il mese di agosto in questo 2024 si conferma “martellante” sul fronte delle temperature, con le massime che nella giornata di ieri (venerdì 30 agosto) hanno raggiunto i 36 gradi a Rovereto ed i 34,1 a Trento Laste. Un dato quest'ultimo, dice l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, che rappresenta (a pari merito con il 30 agosto 2015) “il più tardo valore over 34 gradi mai misurato all'osservatorio negli ultimi 50 anni almeno”. E la fine della caldissima estate 2024, partita in sordina per le piogge tardo primaverili ma caratterizzata in seguito da lunghe e intense ondate di calore, non sembra ancora vicina.

 

Agosto 2024 – scrive Poletti – chiuderà a Trento Laste a +2,9 gradi centigradi dalla media di temperatura 1981-2010. Si tratta del secondo agosto più caldo di sempre da quando esistono dati continui (fino '800). Al primo posto resta il famoso agosto 2003, che fu però più caldo nelle massime, ma più fresco nelle minime rispetto a quest'anno. Ecco un bilancio di agosto per l'osservatorio di Trento Roncafort: medie minime e massime giornaliere per agosto, periodo 1977-2023 (48 anni): +15,7 gradi/+29 gradi; medie minime e massime giornaliere agosto 2024: +19,5 gradi/+31,2 gradi; medie minime e massime giornaliere agosto 2003: è 17,7 gradi/+33,6 gradi”.

 

Come ricordato dallo stesso Poletti (Qui Articolo), a colpire negli ultimi anni è proprio lo scarso raffreddamento notturno per la maggiore umidità: “La causa quest'anno però – sottolinea – non sta solo nelle piogge tardo-primaverili abbondanti, ma anche nell'incremento di umidità assoluta (alti valori di temperatura di rugiada) originato dai mari mai così caldi. Un effetto innescato dall'incremento di gas serra che potrebbe portare a cambiamenti climatici poderosi nei prossimi anni”. A Bolzano nel frattempo, nonostante il già citato inizio di stagione a rilento (per così dire), le autorità provinciali hanno confermato che l'estate 2024 è la quarta più calda dall'inizio delle misurazioni 174 anni fa (Qui Articolo).

 

“Per comprendere quanto le nuove temperature pesino sulla vegetazione naturale – dice Poletti – possiamo prendere a esempio i 1490 metri delle Viote, dove venerdì la massima è stata di 24 gradi centigradi. La media delle massime di agosto 1981-2010, ancora relativamente vicina a quella dei decenni precedenti, era di 18,6 gradi. Ma nell'agosto 2024 finora 28 giorni su 30 hanno superato questo valore”. E nella giornata di venerdì per trovare quelle massime un tempo normali alle Viote, bisognava salire a 2.400 metri, con un salto all'insù di circa 900 metri. “Colpisce ad esempio la situazione del pino cembro – conclude l'esperto – detto anche cirmolo, l'unico con 5 aghi per ciuffo, sul Lagorai, che mostra forte stress con ingiallimenti diffusi dai 1900 metri in su”.

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