Al via il Giro d'Italia 2024. Tadej Pogacar sarà la star e il favorito numero uno della 107esima edizione. Due gli arrivi in regione. Cinque i ciclisti trentini in gara
La prima tappa sarà un omaggio al Grande Torino: domani - 4 maggio - ricorre infatti il 75esimo anniversario della tragedia di Superga. La Corsa Rosa arriverà in regione martedì 21 maggio: la tappa partirà da Livigno e si concluderà a Santa Cristina Valgardena dopo aver affrontato lo Stelvio, mentre il giorno successivo partirà da Selva di Val Gardena con arrivo al passo del Brocon. Il 23 start da Fiera di Primiero in direzione Padova

TRENTO. Tutti a caccia di Tadej Pogacar.
Presentata lo scorso ottobre durante il Festival dello Sport di Trento (QUI ARTICOLO), l'edizione numero 107 del Giro d'Italia prenderà il via domani dal Piemonte. Sarà una tappa iconica, con partenza alle 13.45 da Venaria Reale e arrivo in corso Moncalieri a Torino: i ciclisti affronteranno il Colle di Superga e, in questo mondo, renderanno onore al Grande Torino: sabato 4 maggio ricorrerà infatti il 75esimo anniversario della tragedia di Superga.
La squadra granata, una delle più grandi della storia del calcio, morì in un tragico incidente aereo esattamente il 4 maggio 1949: il velivolo che trasportava Valentino Mazzola e i suoi compagni, di ritorno da una partita di beneficenza disputata a Lisbona, si schiantò infatti - a causa della nebbia - contro la Basilica di Superga. La carovana del Giro affronterà, per l'appunto, il Colle di Superga e domani il vincitore della tappa indosserà una speciale maglia rosa con inserto granata.
Il Giro d'Italia 2024 sarà subito "tostissimo", visto che - già al secondo giorno - è previsto un arrivo in salita ad altissimo coefficiente di difficoltà. La tappa si concluderà infatti al Santuario d'Oropa e la memoria, inevitabilmente, non può che correre all'impresa firmata nel 1999 da Marco Pantani, protagonista di un'incredibile rimonta: giunto in solitaria sul traguardo, il "Pirata" non esultò nemmeno perché lui stesso non credeva di aver superato tutti gli atleti che lo precedevano.
Ma la prima settimana presenterà anche la tappa toscana di Rapolano Terme, con i tratti in sterrato delle Strade Bianche, la cronometro (di oltre 40 chilometri) da Foligno a Perugia e il "tappone" appenninico con arrivo in salita a Prati di Tivo.
POGACAR LA STAR. E GLI ALTRI?
Tadej Pogacar, come detto, sarà il favorito numero uno. Senza "se" e senza "ma". Il fuoriclasse di Komenda, che per la prima volta sarà al via del Giro d'Italia, punta al "Grande Slam" e ha come obiettivo - dichiarato - quello di realizzare l'accoppiata "Giro - Tour" che lo proietterebbe nell'Olimpo del ciclismo.
Vincitore nel 2020 e nel 2021 al Tour de France e secondo nelle ultime due edizioni alle spalle del danese Jonas Vingegaard, lo sloveno è in uno stato di forma strepitoso: nel 2024 ha già vinto la Vuelta di Catalogna (conquistando 4 delle 7 tappe in programma), la sua seconda Liegi - Bastogne - Liegi, le Strade Bianche (per la seconda volta, con un fantascientifico attacco a 81 chilometri dall'arrivo) e ha chiuso al terzo posto la Milano - Sanremo.
Insomma, se Pogacar "deciderà" di vincere agli altri resteranno solamente le briciole. Chi saranno i principali avversari dello sloveno? In primis il britannico Geraint Thomas, secondo lo scorso anno e in maglia rosa sino alla penultima tappa, quando venne superato da Roglic che nella crono dei Monti Lussari compì un'impresa epica, Romain Bardet e Nairo Quintana, mentre l'Italia si aggrapperà ancora al 36enne Damiano Caruso, capace di conquistare un secondo e un quarto posto nelle sue due ultime partecipazioni.
Le soddisfazioni, ci si augura, potrebbero arrivare dalle volate con Jonathan Milan, vincitore lo scorso anno della maglia ciclamino e Alberto Dainese, mentre "SuperPippo" Ganna sarà il favorito numero uno nelle due cronometro, quella che si svilupperà in terra umbra e la Castiglione delle Stiviere - Desenzano del Garda.
I TRENTINI AL VIA.
Cinque saranno i professionisti trentini al via della Corsa Rosa numero 107. A guidare la pattuglia sarà il 34enne valsuganotto Matteo Trentin, alla sua terza partecipazione al Giro. In forza da quest'anno agli svizzeri del Tudor Pro Cycling Team, Trentin proverà a conquistare la sua seconda tappa sulle strade italiane dopo il successo ottenuto nel 2016. A Pinerolo il "passistone" di Borgo vinse con una clamorosa rimonta finale, sopravanzando Moreno Moser e Brambilla.

Chi, invece, proverà a regalarsi un immediato bis è Davide Bais. Il "pro" di Nogaredo del Team Polti Kometa nel 2023 conquistò una meravigliosa vittoria a Campo Imperatore dopo una vera e propria impresa sulle pendici del Gran Sasso: il 26enne lagarino sarà affiancato anche quest'anno dal fratello Mattia, di due anni più vecchio, alla sua quarta partecipazione al Giro d'Italia. Entrambi i fratelli Bais sono uomini "da fughe": nel 2020 Mattia conquistò lo speciale "premio fuga" della Corsa Rosa, con 458 chilometri passati all'attacco.
Il perginese Nicola Conci, portacolori dell'Alpecin - Deceunink, sarà anch'egli al via per la quarta volta e proverà a rifarsi: lo scorso anno la sua partecipazione durò appena una settimana, visto che fu costretto a ritirarsi causa positività al Covid, mentre per il più giovane della spedizione trentina, il 23enne Edoardo Zambanini della Bahrain Victorius, si tratterà della seconda volta al Giro. Lo scorso anno completò la corsa, conquistando un eccellente 40esimo posto nella classifica generale.
IL GIRO D'ITALIA IN REGIONE.
Per vedere dal vivo gli atleti, gli appassionati regionali dovranno attendere martedì 21 maggio, quando si disputerà la 16esima tappa con partenza da Livigno e arrivo a Santa Cristina Valgardena, dopo aver affrontato il passo dello Stelvio, che sarà la Cima Coppi del Giro d'Italia. Lo Stelvio, attualmente innevato, sarà situato ben lontano dal traguardo, ma con le fatiche dei giorni precedenti e di due settimane di corsa nelle gambe potrebbe fare una grande selezione.
Il giorno successivo sarà ancora "bagarre" con partenza da Selva di Val Gardena e arrivo in Trentino, al passo del Brocon, dopo aver affrontato il Sella, il Rolle, la Gobbera, il Brocon, prima dal versante veneto e poi, salendo da Pieve Tesino, da quello trentino. Il giorno dopo la carovana partirà da Fiera di Primiero con destinazione Padova per una giornata dedicata ai velocisti.
La tappa primierotta potrebbe decidere la classifica generale del Giro d'Italia? Se Pogacar non avrà già fatto il vuoto è una concreta possibilità, anche se al penultimo giorno è in programma l'Alpago - Bassano del Grappa, con la doppia ascesa al Monte Grappa da affrontare con le "tossine" di tre settimane nelle gambe.
LE TAPPE:
Tappa 1: Venaria Reale - Torino (136 chilometri)
Tappa 2: San Francesco al Campo - Santuario di Oropa (150 chilometri)
Tappa 3: Novara - Fossano (165 chilometri)
Tappa 4: Acqui Terme - Andora (187 chilometri)
Tappa 5: Genova - Lucca (176 chilometri)
Tappa 6: Viareggio - Rapolano Terme (177 chilometri)
Tappa 7 (cronometro): Foligno - Perugia (37,2 chilometri)
Tappa 8: Spoleto - Prati di Tivo (153 chilometri)
Tappa 9: Avezzano - Napoli (206 chilometri)
Tappa 10: Pompei - Cusano Mutri/Bocca della Selva (141 chilometri)
Tappa 11: Foiano di val Fortore - Francavilla al Mare (203 chilometri)
Tappa 12: Martinsicuro - Fano (183 chilometri)
Tappa 13: Riccione - Cento (170 chilometri)
Tappa 14 (cronometro): Castiglione delle Stiviere - Desenzano (31 chilometri)
Tappa 15: Manerba del Garda - Livigno/Mottolino (202 chilometri)
Tappa 16: Livigno - Santa Cristina Valgardena (202 chilometri)
Tappa 17: Selva di Val Gardena - Passo Brocon (154 chilometri)
Tappa 18: Fiera di Primiero - Padova (166 chilometri)
Tappa 19: Mortegliano - Sappada (154 chilometri)
Tappa 20: Alpago - Bassano del Grappa (175 chilometri)
Tappa 21: Roma - Roma (124 chilometri)












