Armati di pistola (giocattolo) e con il volto coperto aggrediscono un coetaneo per rubargli cellulare e portafoglio
Incalzati dai poliziotti, hanno raccontato di essersi liberati dell'arma. Due di loro dovranno ora scontare gli arresti domiciliari mentre il terzo giovane è stato condotto in comunità

VERONA. Hanno rubato il cellulare e il portafoglio ad un coetaneo minacciandolo con una pistola giocattolo, tre giovanissimi infine rintracciati dalla polizia di Stato a Verona.
Erano circa le 10 di sera quando è arrivata al 113 la chiamata che ha fatto scattare l’allarme: un giovane, con toni concitati, raccontava per l'appunto agli agenti di essere stato appena rapinato nel parco pubblico di via Nervesa. Descriveva gli autori come 3 ragazzi incappucciati che lo avevano minacciato puntandogli contro una pistola.
Di lì a poco, le forze dell'ordine sono prontamente riuscite a rintracciare dei giovani che sembravano corrispondere alla descrizione fornita dalla vittima. Nelle tasche dei fermati, oltre al portafoglio che era stato sottratto al coetaneo, anche i tre passamontagna che, presumibilmente, i malviventi avevano indossato poco prima per travisare i loro volti.
Se in un primo momento non erano riusciti a giustificarne il possesso, dopo qualche minuto uno di loro ha ammesso di aver puntato lui stesso una pistola giocattolo nei confronti del ragazzo quando, insieme, gli si erano avvicinati col volto coperto minacciandolo.
Incalzati dai poliziotti, hanno raccontato di essersi liberati dell’arma poco prima di venire intercettati dagli agenti. Due di loro sono stati arrestati e dovranno ora scontare gli arresti domiciliari mentre il terzo giovane è stato condotto in comunità.













