Furto al centro commerciale, rubano capi d'abbigliamento e si scagliano con violenza contro gli addetti alla vigilanza: tre giovani fermati dalla polizia e arrestati
Dopo il furto i giovani hanno accerchiato gli addetti alla vigilanza e uno di loro ha tentato di spintonarli e colpirli con un calcio, sul posto è intervenuta la polizia

VERONA. Rubano capi d'abbigliamento in un negozio al centro commerciale e poi si scagliano contro gli addetti alla vigilanza: tre giovani di 17, 20 e 25 anni sono stati fermati e arrestati dalla polizia.
Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi a Verona al centro commerciale Adigeo e l'allarme è stato lanciato dall'addetto alla vigilanza del negozio Foot Locker che, dopo aver seguito i movimenti sospetti dei tre ragazzi, tutti di cittadinanza marocchina, ha notato che il ventenne dopo aver pagato alcuni articoli aveva nascosto in una borsa altra merce, per poi uscire dal negozio.
Fermato dai addetti alla vigilanza in servizio, il giovane ha però reagito con violenza minacciandoli, spintonando uno dei due e tentando di colpire con un calcio l’altro, spalleggiato dagli altri due malintenzionati che hanno accerchiato i due addetti alla vigilanza. Sul posto sono poi intervenuti i poliziotti, che hanno bloccato e arrestato i tre giovani per tentata rapina aggravata in concorso.
Il venticinquenne, inoltre, è stato trovato in possesso di una tessera sanitaria appartenente ad un altro giovane e un costoso orologio con la chiusura danneggiata, di cui non è riuscito a giustificare la provenienza: per questo motivo stato anche denunciato per ricettazione.
Dagli accertamenti è poi emerso che i ragazzi non erano nuovi a simili episodi: il ventenne è risultato con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e per porto di armi od oggetti atti ad offendere e a carico del venticinquenne sono emersi precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Infine, a carico del minore, sono risultati quattro distinti precedenti di polizia per rapina.
Al termine e degli accertamenti di polizia, il minorenne è stato condotto all'Istituto di pena minorile di Treviso, mentre i due maggiorenni al carcere di Montorio: per entrambi gli arresti sono stati convalidati, con il giudice che ha disposto nei loro confronti la misura del divieto di dimora a Verona.














