Arrestato a Roma Aboundramane Diaby, ex calciatore della "Primavera" dell'Hellas Verona: è accusato del sequestro del figlio di un pregiudicato
Considerato una promessa, dopo la trafila nel settore giovanile della Roma, nel 2020 si trasferì alla società scaligera, dove restò per due anni collezionando poche presenze. Poi il passaggio all'Imolese, dove non ebbe grande fortuna, scendendo in campo pochissime volte, anche in un'amichevole contro il Trento. Già arrestato due volte per possesso di droga, adesso è in carcere con un'accusa pesantissima

ROMA. Una parabola discendente che sembra non avere fine. Dal possibile approdo ai massimi livelli del calcio italiano al carcere.
Il 20enne Aboundramane Diaby, ex calciatore del settore giovanile della Roma e della "Primavera" dell'Hellas Verona, è stato arrestato a Roma con la pesantissima accusa di sequestro di persona a scopo d'estorsione.
L'ex giocatore, maliano d'origine ma di passaporto italiano, essendo nato nella capitale, aveva già avuto guai - per due volte - con la giustizia: a marzo 2022 la polizia aveva effettuato una perquisizione nella sua abitazione, dove erano nascosti due chili e mezzo di hashish, mentre a febbraio 2023 era stato infatti posto ai domiciliari perché trovato in possesso di 160 grammi di hashish e due di cocaina, oltre a 60mila euro in contati. Dopo l'arresto Diaby aveva provato anche bloccare i suoi smartphone e la sorella minore fu colta in flagranza mentre lanciava pacchetti di hashish dalla finestra di casa.
Adesso le accuse sono molto più gravi: Diaby è stato arrestato assieme ad un complice, Osvaldo Isaac Jimenez Gonzalez, per il sequestro lampo, avvenuto a dicembre 2022, di Danilo Valeri, un ragazzo di 20 anni, figlio del pregiudicato Maurizio Valeri, soprannominato "Il Sorcio", che un anno e mezzo fa venne gambizzato: l'agguato maturò nell'ambito dello spaccio di droga e del racket delle occupazioni delle case popolari. Nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, assieme ad altre cinque persone, il giovane venne avvicinato all'esterno di un locale di Ponte Milvio e costretto a salire, a forza e davanti a numerosi testimoni, a salire su di un'auto.
Danilo Valeri venne liberato solamente la mattina successiva: al momento non è ancora chiaro se Diaby e Jimenez Gonzalez siano stati "solamente" gli esecutori materiali del sequestro. Il movente sarebbe legato ad un debito di droga: stando a quanto emerso, Maurizio Valeri avrebbe intrapreso una trattativa per il rilascio del figlio, che avvenne il giorno successivo. Il debito non è stato quantificato. I due arrestati sono stati denunciati anche per false dichiarazioni rilasciate alla Procura.
Classe 2003, Diaby era considerato una grande promessa: difensore dal fisico imponente, ma giocatore dotato anche di un'ottima tecnica, ha compiuto l'intera trafila nel settore giovanile della Roma, arrivando sino a militare nella squadra Under 17. Poi, nell'estate 2020, assieme a Cetin e Cancellieri, venne trasferito all'Hellas Verona, nell'ambito dell'operazione che portò Marash Kumbulla, oggi in prestito al Sassuolo, nella capitale. Le due stagioni vissute nella città scaligera furono avare di soddisfazioni con il difensore italo - maliano che collezionò solamente 18 presenze in tutto (13 nel campionato "Primavera", 4 in Coppa "Primavera e 1 in Under 18), prima di essere trasferito - in prestito - a luglio 2022 all'Imolese, in serie C.
L'esperienza in Emilia fu ancora meno fortunata: 1 presenza in campionato e 1 in Coppa Italia (oltre ad uno scampolo di un'amichevole estiva disputata a Budrio contro il Trento) e poi, di fatto, l'addio al calcio perché quella con la maglia rossoblù dell'Imolese è stata la sua ultima esperienza calcistica di una carriera che sembrava destinata a decollare.


















