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Trento
17 settembre | 16:47

Già agli arresti domiciliari per rapina aggravata e atti persecutori, un giovane non rispetta la misura cautelare: portato dai carabinieri in carcere

Un giovane, neo maggiorenne, non ha rispettato le misure cautelari agli arresti domiciliari, intervento dei carabinieri per portare il ragazzo in carcere

di Redazione

TRENTO. Già agli arresti domiciliari, un giovane, responsabile in passato dei reati di rapina aggravata e di atti persecutori, è stato portato in carcere per una serie di violazioni alle misure cautelari. A intervenire i carabinieri. 

 

La vicenda prende avvio nella prima settimana di luglio quando il giovane ha iniziato a perseguitare l'ex ragazza e il nuovo fidanzato ancora minorenne. Li seguiva praticamente ovunque e si appostava fino a tarda notte sotto le rispettive abitazioni.

 

Non solo, con l'aiuto dei suoi amici aveva aggredito anche l'altro ragazzo, situazioni che si ripetevano ogni volta che si incontravano per strada. Il giovane aveva anche subito un pestaggio con calci e pugni al termine del quale era stato costretto a consegnare il cellulare, un I-Phone 12 mini, e aveva riportato una prognosi di 5 giorni.

 

A seguito di questi gravissimi episodi, il neo maggiorenne, già nel mese di luglio, era stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di residenza: in base a questa misura, c'era per lui l’assoluto divieto di uscire di casa, ma anche di aver contatti con persone estranee al proprio nucleo familiare.

 

Gli accertamenti effettuati in questi due mesi dai militari della Stazione carabinieri di Carisolo, con il supporto delle Stazioni di Tione e di Madonna di Campiglio, su delega della Procura di Trento, hanno permesso di verificare come il ragazzo continuasse a mantenere frequenti contatti telefonici con il suo “gruppo” di amici, nonché a vedere a più riprese una nuova ragazza con la quale nel frattempo aveva iniziato una relazione sentimentale.

 

Il Gip del Tribunale di Trento ha così deciso di emettere una ordinanza di aggravamento della misura cautelare in essere, misura a cui i militari operanti davano esecuzione nelle prime ore della mattina di sabato 14 settembre. Il ragazzo, trovato ancora a letto nella sua abitazione e, dopo le formalità di rito, è stato portato al carcere di Spini di Gardolo.

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