A capo di una baby gang già a 15 anni, è stato arrestato e condannato più volte: beccato con della droga, dopo essere stato scarcerato, ora verrà espulso
Il protagonista è un 23enne iracheno che da almeno 8 anni colleziona reati e condanne. Qualche giorno fa è stato pizzicato nel ''Bar Mon Amour'' dove ha cercato di resistere al controllo ed è stato trovato con della droga

BOLZANO. E' arrivato a Bolzano minorenne ed ha collezionato una serie di reati, anno dopo anno, finché negli scorsi giorni nei suoi confronti è arrivato il decreto di espulsione con ordine di trattenimento nel Cpr di Gorizia. A.S.B.A.M, cittadino iracheno di 23 anni sin dal suo arrivo in Italia si era reso protagonista di numerose e gravi azioni delittuose:
Nel 2016, all’età di 15 anni, era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per minaccia aggravata e continuata a mezzo piattaforma whatsapp nei confronti di un coetaneo frequentante lo stesso Istituto scolastico; sempre in quel periodo era stato altresì denunciato in quanto trovato in possesso di tre coltelli multiuso celati nello zaino; quindi, aveva subito un’altra denuncia per lesioni personali ai danni di uno studente di una scuola media di Bolzano, il quale era stato dapprima attirato in un parco pubblico assieme a due compagni di scuola, per poi essere violentemente percosso con pugni e calci, mentre altro “sodale” della baby gang di cui il soggetto in questione era uno dei leader riprendeva con il cellulare il pestaggio in un video che veniva poi caricato su whatsapp e divulgato su varie chat.
Nel 2017, a 16 anni, veniva denunciato e, in seguito, condannato per danneggiamento di una pensilina di un autobus a Bolzano. Fatto commesso unitamente ad altri membri della 'banda' della quale era il capo. Nel 2018, all’età di 17 anni, a Merano, era stato denunciato per furto con strappo di una collana e di una fede ai danni di una anziana. Pluripregiudicato per reati di varia natura e gravità, quali rapina aggravata (reiterata), minaccia, atti persecutori, furto aggravato (reiterato), detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti (reiterato), oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, percosse, lesioni nonché porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, il giovane iracheno è stato più volte processato e condannato a pene detentive: l’ultimo periodo di detenzione presso la Casa Circondariale di Bolzano è terminato lo scorso 1° febbraio.
Lo scorso 9 maggio, il questore di Bolzano, Paolo Sartori, ha emesso nei suoi confronti la misura di prevenzione personale dell’Avviso orale ma nei giorni scorsi il soggetto è stato rintracciato da un equipaggio della polizia all’interno del Bar “Mon Amour” ed ha tentato di sottrarsi al controllo fuggendo al piano superiore del Bar, ove veniva tuttavia raggiunto dagli Agenti, ed ove veniva trovato in possesso di sostanze stupefacenti. Condotto in questura e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, il questore Paolo Sartori ha emesso in via d’urgenza, nei suoi confronti, un decreto di espulsione con contestuale Ordine di Trattenimento nel Cpr di Gorizia, ove è stato immediatamente scortato in attesa di essere quanto prima rimpatriato.


















