Artrite reumatoide, in Trentino ne soffrono 3 mila persone: ogni anno 300 nuovi casi, l'esperto: "Diagnosi tempestiva fondamentale"
Il tema è stato tratto nel corso del convegno organizzato dall'Associazione Trentina Malati Reumatici. Prevenire si può, con alcuni comportamenti che vanno dall’attività fisica, al divieto di fumo e di esposizione solare senza protezione, ad una equilibrata dieta mediterranea

TRENTO. Artrite reumatoide, 300 nuovi casi all’anno. E' questo uno dei dati diffusi ieri nel convegno organizzato da Atmar (Associazione Trentina Malati Reumatici), un’importante occasione di confronto e riflessione sul futuro dell’associazione e sullo stato delle politiche sanitarie locali in relazione alle malattie reumatiche.
Le varie forme di malattie reumatiche sono numerose, oltre cento, ed impattano in maniera molto forte sulla qualità della vita delle persone e delle relazioni sociali. I dati forniti dalla dottoressa Viviana Ravagnani evidenziano che in Italia ne soffrono 5 milioni di persone (per le donne incidenza doppia rispetto agli uomini).
In Trentino si stima che soffrano di fibromialgia 43mila persone, più di 35mila persone di artrosi e 37mila di osteoporosi, e circa 36mila di gotta e pseudogotta, 16mila di artriti e 11mila di psoriasi.
Malattie che spesso portano a molti effetti collaterali, si pensi ad esempio le centinaia di fratture trattate ogni anno a causa di fragilità delle ossa di pazienti con osteoporosi. Il convegno ha fatto il punto su una delle malattie non molto frequenti ma altamente invalidanti, come l’artrite reumatoide.
Ne soffrono circa 3.000 persone, con 250-300 nuovi casi all’anno. “Soprattutto se la diagnosi è tempestiva riusciamo a controllare efficacemente la malattia”, ha affermato il direttore dell’Unità di reumatologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento Roberto Bortolotti.
Prevenire si può, con alcuni comportamenti che vanno dall’attività fisica, al divieto di fumo e di esposizione solare senza protezione, ad una equilibrata dieta mediterranea.













