Bidoni anti orso? Ancora pochi in Trentino. Rifiuti organici in balia degli animali e strutture non protette, dalla Val di Sole alla Val di Non ecco il report di Bearsandothers
L'Associazione Bearsandothers in questi giorni ha diffuso un report sulla situazione della gestione dei rifiuti organici in Trentino. Nonostante sia già stato avviato il posizionamento di alcuni bidoni anti orso il lavoro da fare è ancora tanto

TRENTO. Bidoni anti orso il Trentino? “Ci troviamo davanti ad una vera e propria incapacità gestionale diffusa nelle valli”. L'accusa arriva dall'Associazione Bearsandothers che proprio in questi giorni ha diffuso un report sulla situazione della gestione dei rifiuti organici in Trentino.
“Oltre ai bidoni anti orso inesistenti e annunciati in pompa magna come al solito dal sorridente assessore Failoni – spiega in una nota l'associazione - rileviamo anche la totale incapacità delle amministrazioni locali nel gestire cestini nei parchi, la posizione dei bidoni vari, molto spesso messi proprio in luoghi adatti ad invitare l'orso al banchetto. Si lamentano sindaci, consiglieri provinciali, ma nulla di concreto mettono in campo per modificare le cose”.

E' bene chiarire che qualche bidone anti orso è stato posizionato ma di certo il lavoro fatto , oltre ad essere in ritardo, non è abbastanza. E' fondamentale eliminare le fonti di attrazione da cibo per gli orsi.
Un orso non nasce confidente ma lo diventa quando l’uomo mette in atto pratiche che stimolano l’animale ad avvicinarsi. Ecco allora che l'Associazione Bearsandothers ha deciso di girare le valli trentine per realizzare un report inviato anche al ministro Pichetto Fratin, che fotografa la situazione dei bidoni e dei cestini, ma anche sul posizionamento delle arnie in Val di Sole, Val di Rabbi, Val di Non e Val Rendena.
Si parte con la Val di Sole a Caldes, luogo della tragica morte di Andrea Papi e dove è stato avvistato un orso fuori dal seggio elettorale nelle scorse settimane. Nonostante siano stati sostituiti alcuni bidoni altri rimangono in modo evidente in balia dell'orso. Nella foto pubblicata da Bearsandothers si vede un bidone dell'organico nella frazione di Bozzana facilmente accessibile e individuabile. Stessa situazione nella frazione di Tozzaga dove sono state fotografate anche delle arnie facilmente accessibili, adiacenti alle case e al bosco. Sempre a Caldes vicino alla Chiesa altri bidoni non protetti e nei giardini dove vengono registrati cestini facilmente accessibili. Situazione simile si trova anche a Croviana e a Terzolas.

Si passa poi alla Val di Rabbi con cestini pieni di rifiuti in un parco pubblico nel bosco, adiacente il torrente Rabiès. Nella frazione di Pracorno ancora bidoni dei rifiuti organici pronti con il cibo a disposizione, vicini alle case. Situazione fotocopia a Tuenno in Val di Non con bidoni aperti, vicino ad abitazioni, campagne, boschi. Lungo la strada provinciale per il lago di Tovel il report riporta ancora cestini stracolmi di rifiuti organici.
A Molveno, sull'Altopiano della Paganella, infine, si trovano i bidoni non protetti vicino a strutture alberghiere e al bosco, idem in Val Rendena.
Ecco il report dell'Associazione Bearsandothers












