Boom di medici e infermieri 'gettonisti', l'analisi di Anac: in Trentino spesi oltre 12 milioni in 5 anni, oltre il 40% in più del Veneto
I dati emergono da un’analisi dell’Autorità nazionale anti corruzione sugli affidamenti pubblici che riguardano il servizio di fornitura di personale medico ed infermieristico. Si tratta dei cosiddetti "gettonisti", un fenomeno in continuo aumento e che ha toccato negli ultimi anni anche la nostra provincia

TRENTO. Un fenomeno che non si ferma e che sta raggiungendo cifre altissime. Stiamo parlando di infermieri e medici a gettone il cui uso da parte delle aziende sanitarie è aumentato notevolmente dopo il periodo del Covid.
A misurare questo fenomeno è stato l'Anac prendendo in considerazioni i dati fra il 2019 e il 2023. L'analisi ha mostrato che si tratta di un mercato che vale complessivamente nel periodo considerato (con riferimento ai contratti d’appalto ed accordi quadro/convenzioni avviati) 1,7 miliardi di euro.
Per quanto riguarda i “Servizi di fornitura di personale” il Trentino in cinque anni ha speso oltre 12 milioni di euro. Con riferimento al personale medico, i dati relativi al periodo 2019-2022, spiega l'Authority, evidenziano chiaramente come il fenomeno è esploso a seguito dell’emergenza sanitaria iniziata nel 2020.
Anche per i contratti per personale infermieristico si conferma il maggior ricorso, in termini numerici, agli affidamenti diretti o alle procedure negoziate senza previa pubblicazione (rispetto al personale medico, si rileva, in questo caso, una maggior quota di contratti di importo superiore ai limiti previsti per il ricorso alle procedure semplificate per gli affidamenti sottosoglia).
I “gettonisti” sono medici e infermieri che in certi casi lasciano il contratto a tempo indeterminato nel pubblico per ripresentarsi (persino negli stessi reparti) come liberi professionisti potendo beneficiare di orari migliori e paghe più alte.
Dall’analisi territoriale sulla spesa effettivamente sostenuta dalle stazioni appaltanti nell’intero periodo 2019-2023 con specifico riferimento alla fornitura di personale medico e infermieristico, emerge in primis che tutte le Regioni ( compresa la provincia di Trento) risultano coinvolte in questo processo di approvvigionamento.
Le Regioni maggiormente impegnate dal punto di vista economico sono la Lombardia (56 milioni di euro), l’Abruzzo (51 milioni di euro) ed il Piemonte (34 milioni), con valori nettamente superiori a quelli registrati dalle altre regioni: rispetto ad esempio al valore del Lazio, quarta regione per spesa sostenuta (13 milioni di euro), si registrano un +332% della Lombardia, un +297% dell’Abruzzo e un +165% del Piemonte.
IL TRENTINO
I dati che sono contenuti nell'analisi realizzata da Anac possono trarre in inganno i non addetti ai lavori.
Da una prima lettura delle tabelle contenute nel rapporto, si potrebbe pensare che la Provincia di Trento sia la regione che ha speso meno per il servizio di fornitura di personale medico e infermieristico (i cosiddetti 'gettonisti'). Anzi, l'importo complessivo speso fra il 2019 e il 2023 è pari a zero.
Questo però non è vero e a spiegarcelo sono i funzionari di Anac. L'attenzione deve essere, infatti, rivolta al codice (Cpv) usato dall'azienda sanitaria per l'identificazione dell'appalto per la richiesta di personale e la sua categorizzazione.
Mentre nelle altre regioni italiane è stato utilizzato un codice specifico per il servizio di fornitura di personale medico e per il servizio di fornitura del personale infermieristico, in Trentino è stato utilizzato il codice generico di “servizi di fornitura personale” ed è per questo che l'importo speso da Trento non è conteggiato assieme agli altri.

In realtà l'importo speso, fra gettonisti e personale amministrativo, dalla Provincia di Trento fra il 2019 e il 2023 è stato di ben 12 milioni 430 mila euro. Un importo ben superiore a quello speso dal Veneto dove il totale fra servizio di fornitura del personale medico (944.560), il servizio di fornitura di personale infermieristico (790.307) e il servizio di fornitura di personale ( 6.789.852) è di circa 8 milioni e mezzo.












