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Trento
27 aprile | 20:20

Alex Schwazer non chiude le porte ad un clamoroso ritorno: "Per il futuro agonistico bisogna capire tante cose, il mio obiettivo è andare avanti finché sono a questo livello"

"La fatica di queste 5 settimane di allenamento, la disciplina: i sacrifici sono stati ampiamente ripagati. L’ho fatto anche per i miei figli. Per il futuro agonistico non dipende da me, bisogna capire tante cose, il mio obiettivo è andare avanti finché sono a questo livello. Grazie a tutti per i tanti complimenti che ho molto apprezzato" scrive il marciatore di Racines sui propri canali

Foto Fidal

BOLZANO. Un tempo sensazionale, con annessi vittoria e record italiano (Qui articolo).  E cosa c'è nel futuro di Alex Schwazer dopo il successo maturato nella maratona di marcia in Germania? Chi può dirlo, quello che è certo è che il marciatore di Racines non chiude alcuna porta.

 

Il giorno dopo la straordinaria prestazione nella gara valevole per i campionati nazionali tedeschi open disputata a Francoforte domenica 26 aprile, Schwazer ha affidato ai propri canali ufficiali il suo pensiero.

 

" 3h01’55”. Sulla maratona di marcia (42,195 chilometri) di Francoforte - scrive il vincitore della medaglia d'oro sui 50 chilometri alle Olimpiadi di Pechino 2008 -. Il forte vento ha condizionato la gara, ma nella seconda parte di gara ho spinto, ho sentito che potevo farcela. Sono molto soddisfatto, questa gara vale più delle altre perché oggi sono un amatore. La fatica di queste 5 settimane di allenamento, la disciplina: i sacrifici sono stati ampiamente ripagati. L’ho fatto anche per i miei figli. Grazie alla mia famiglia, al Palace Merano e all'FC Südtirol che hanno permesso di potermi allenare, al mio allenatore Domenico Pozzovivo e a chi è da sempre al mio fianco e mi ha accompagnato anche in questa gara: la mia manager Giulia Mancini con Giuseppe Sorcinelli, Sandro Donati mio storico allenatore e amico e l'avvocato Gerhard Brandstätter. Per il futuro agonistico non dipende da me, bisogna capire tante cose, il mio obiettivo è andare avanti finché sono a questo livello. Grazie a tutti per i tanti complimenti che ho molto apprezzato".

 

Sono stati infatti decine di migliaia i commenti di incoraggiamento che sono piovuti sui social da parte di tifosi e appassionati che sognano di rivedere Schwazer nuovamente nelle gare che "contano". Il pensiero non può che correre, dunque, alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028 quando, però, la marcia avrà una sola gara che si terrà sulla nuova distanza, quella della mezza maratona, cioè 21,097 chilometri.

 

Di sicuro l'eventuale - sottolineiamo, eventuale - partecipazione di Schwazer rappresenterebbe un unicum assoluto nella storia non solamente dell'atletica ma dello sport in generale: nessun atleta, infatti, è tornato a partecipare alle Olimpiadi a distanza di 20 anni dall'ultima volta.

 

Ecco, forse questo è proprio uno degli aspetti che stimola il marciatore di Racines che, alla soglia dei 42 anni, non chiude la porta ad un suo ritorno nell'agonismo. Quel "non dipende da me, bisogna capire tante cose" significa che, comunque, ci sta pensando.

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