Cambio al vertice dell'Apsp Vannetti, il Cda non conferma il direttore. Fenalt: "Ora si dialoghi sui grandi problemi della struttura”
Ad annunciarlo è proprio la sigla sindacale: “In questi anni abbiamo più volte stigmatizzato le scelte della direzione relativamente a turni, rientri, riposi compensativi, premi di produttività. Abbiamo messo in campo forme di protesta per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica chiedendo un cambio di passo. Ora speriamo che ci possa essere una svolta”

ROVERETO. Il Cda dell'Apsp Vannetti di Rovereto non conferma il direttore della struttura, Massimo Colombo, che cesserà quindi dall'incarico il 31 marzo di quest'anno, la reazione della Fenalt dopo le proteste per la gestione della casa di riposo: “Chiedevamo un cambio di passo nella gestione, ora auspichiamo la ripresa del dialogo con la Direzione sui grandi problemi della struttura”.
A renderlo noto è la stessa sigla sindacale, sottolineando come in una nota dell'Apsp stessa, inviata a tutto il personale e firmata dalla presidente Daniela Roner, si sottolinei come il nuovo Cda abbia deciso di “procedere celermente all'indizione di una selezione pubblica per la nomina del nuovo direttore generale dell'azienda”.
“Fenalt – scrive la sigla – sindacato di maggioranza nel comparto delle case di riposo trentine, accoglie la notizia senza nascondere grandi aspettative. Da tempo lamenta i cronici problemi che affliggono la struttura attribuendoli in buona parte a strategie gestionali ed organizzative sbagliate”.
In questi anni, osserva il vice-segretario generale di Fenalt e responsabile del settore case di riposo, Roberto Moser: “Abbiamo più volte stigmatizzato le scelte della direzione relativamente a turni, rientri, riposi compensativi, premi produttività. Scelte che a nostro avviso avevano anche potenziali ripercussioni negative sulla sicurezza di ospiti e lavoratori. Abbiamo messo in campo forme di protesta per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica chiedendo un cambio di passo. Ora speriamo che ci possa essere una svolta”.
Negli ultimi anni non sono infatti mancate occasioni di tensione tra il sindacato ed i vertici dell'Apsp al punto da indurre i rappresentanti dei lavoratori a minacciare anche un sit in di protesta davanti alla stessa casa di riposo: “A questo punto – conclude Moser – riteniamo corretto dare alla nuova direzione, quando si sarà insediata, la possibilità di intessere un dialogo virtuoso con i lavoratori. Volevamo un cambio di passo a livello gestionale e c'è stato. Ora sospendiamo la protesta, nell'auspicio che il cambiamento inauguri anche una nuova stagione nelle relazioni con il sindacato”.












