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| 11 ott 2024 | 10:27

Ciclovia del Garda, la questione approda in Senato. Floridia (AVS): "Rivalutare la sospensione". Il ministro Salvini: "Adeguate garanzie in termini di sicurezza"

La Senatrice Floridia: "Ci si è impuntati a voler creare un anello che passa attraverso dei tratti molto pericolosi e inaccessibili". Il ministro Salvini: "Ecco quello che stiamo facendo, assoluto e ovvio rispetto degli standard di sicurezza"

Ciclovia del Garda, la questione approda in Senato

TRENTO. La questione della Ciclovia del Garda - contestualmente discussa anche in Regione Lombardia nel corso dei lavori della V Commissione, durante i quali l'assessora Maria Terzi ha risposto alle perplessità avanzate da alcuni enti locali, il Consorzio Albergatori, e le associazioni di categoria della sponda bresciana del Garda (QUI ARTICOLO) – è approdata nella giornata di ieri anche in Senato, dove la senatrice Aurora Floridia di Alleanza Verdi Sinistra ha presentato un'interrogazione in merito al Ministro delle Infrastrutture e e dei trasporti Matteo Salvini.

 

Floridia ha posto in primis l'accento sul tema della sicurezza sulle due arterie principali che costeggiano il Garda, la Ss 229 e la Ss45 bis, in merito alle misure per garantire la sicurezza in relazione ai "sempre più frequenti, importanti e seri eventi franosi", soffermandosi sul tema delle barriere paramassi presenti che "sono obsolete e non riescono più ad intercettare i massi che cadono sulla strada".

 

Ad essere affrontata è stata a poi la questione della Ciclovia del Garda, con Floridia che ha puntualizzato come "ci si è impuntati a voler creare un anello che passa attraverso dei tratti molto importanti, pericolosi e inaccessibili" e, "osservando che il decreto del 2018 considera la possibilità di utilizzare trasporti alternativi alla pista ciclabile, quali i battelli sostenibili", sono stati chiesti lumi in merito agli "interventi strutturali pianificati o già eseguiti in seguito alle frane occorse", ad eventuali "fondi straordinari previsti per l'adeguamento delle barriere paramassi e la manutenzione delle infrastrutture" e su quali "azioni di coordinamento il Ministero intenda intraprendere con le autorità locali e regionali". Infine, è stato chiesto se non si ritenga opportuna la sospensione della traforazione e l'utilizzo di strumenti alternativi".

 

A rispondere il Ministro Matteo Salvini, che ha voluto "dare rassicurazioni ai cittadini sull'attenzione che il Governo e tutti gli enti territoriali coinvolti dedicano gli aspetti legati alla sicurezza", soffermandosi sulle azioni intraprese dal Ministero e dal Governo e sugli interventi di messa in sicurezza realizzati su entrambe le arterie stradali interessate, e che coinvolgono Lombardia, Veneto e Trentino, con i relativi investimenti. "Con tutte queste misure, il tracciato della ciclovia assicurerà adeguate garanzie in termini di sicurezza dai crolli di versante - ha spiegato il ministro - con la creazione di un percorso dedicato ai pedoni e ai ciclisti lungo le due arterie". Matteo Salvini ha poi concluso: "Il valore aggiunto di questa ciclopedonale è quello di un anello ciclabile della lunghezza complessiva di circa 166 chilometri, nell'assoluto e ovvio rispetto degli standard di sicurezza per i lavoratori e i futuri utenti".

 

In contro risposta, la Senatrice Aurora Floridia si è dichiarata "per niente soddisfatta della risposta", definita "una presa in giro nei confronti del territorio che sono chiamata a rappresentare", chiedendo infine di "rivalutare la sospensione della ciclovia".

 

DI SEGUITO GLI INTERVENTI INTEGRALI:

 

Interrogazione Senatrice Aurora Floridia:

 

"Signor Presidente, signor Ministro, colleghe e colleghi, sono qui oggi a parlarvi del mio territorio, il lago di Garda, e, nello specifico, delle due arterie principali che lo costeggiano, la SS 249 e la SS 45-bis, che ultimamente sono state interessate sempre più frequentemente da importanti e seri eventi franosi, che stanno mettendo in allarme tutto il nostro territorio, minando altresì la sicurezza e l'incolumità di chi transita attraverso quelle strade. Ricordo che il lago di Garda è uno dei motori turistici più importanti in Italia, cuore d'Europa per il turismo, e che, a fronte delle tre interrogazioni - questa è la quarta - che ho sottoposto a lei, Ministro, e al Ministero che lei guida, ad oggi non ho ancora ricevuto risposta. Nel corso degli approfondimenti che abbiamo fatto, è emerso che le barriere paramassi sono obsolete, nei tratti della Gardesana, e non riescono più a intercettare i massi che cadono sulla strada. Molte risalgono agli anni '60 e agli anni '70. Quindi sono qui a interrogarla in merito.

 

Parallelamente a questa tematica abbiamo la questione della ciclovia del Garda, dove ci si è impuntati a voler creare un anello che passa attraverso dei tratti molto importanti, pericolosi e inaccessibili. Qualche settimana fa è iniziata la traforazione della prima galleria Cantone dal lato Veneto, proprio per permettere ai ciclisti di attraversare la galleria - si tratta di uno dei tratti più pericolosi, una delle strade più pericolose d'Italia - ben sapendo che alla fine la ciclovia si arresterà e i ciclisti si riverseranno sulla Gardesana, creando ancora più pericolo a chi transita su quella statale. Sapendo che il decreto del 2018 considera la possibilità di utilizzare trasporti alternativi alla pista ciclabile, quali i battelli sostenibili, sono qui a chiedere: quali interventi strutturali urgenti sono stati pianificati o già eseguiti in seguito alle frane occorse; se sono stati previsti fondi straordinari per l'adeguamento delle barriere paramassi e la manutenzione delle infrastrutture esistenti; quali azioni di coordinamento il Ministero intenda intraprendere con le autorità locali e regionali alla luce della mancata progettazione avanzata della ciclovia del Garda; se non ritiene opportuna la sospensione della traforazione e l'utilizzo di strumenti di trasporto alternativi".

 

Risposta Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini:

 

"Signor Presidente, colleghi, la domanda mi offre l'opportunità di fornire un aggiornamento su una delle principali opere finalizzate alla promozione del turismo ciclistico, ovverosia la ciclovia del Garda citata dalla collega, e ovviamente di dare rassicurazioni ai cittadini sull'attenzione che il Governo e tutti gli enti territoriali coinvolti dedicano gli aspetti legati alla sicurezza. Il progetto della ciclovia - non entro nel merito delle strade, risalenti agli anni '60, e rispondo di quello che stiamo facendo oggi con questo Ministero e questo Governo - risale a un decreto interministeriale del gennaio 2022. Esso è stato il frutto di un lungo confronto tra i Ministeri al tempo interessati e tutti gli enti territoriali, aperto anche alla partecipazione di associazioni ambientaliste di cicloturisti.

 

Rispondendo alle due domande sulle strade, in ordine, sulla strada statale 45-bis l'ANAS ha completato in questo tratto interventi di messa in sicurezza dei versanti nei Comuni di Toscolano Maderno, Limone sul Garda e Salò, per un investimento complessivo di 480.000 euro, con la posa di barriere paramassi conformi agli standard europei. Sulla SS 249, la Provincia autonoma di Trento ha stanziato, nel corso degli ultimi anni, mediamente oltre 100.000 euro all'anno per le opere di mitigazione del rischio di crolli rocciosi. Nell'ultimo triennio sono stati realizzati tre interventi di somma urgenza per ripristinare l'agibilità e mitigare il rischio di crolli nel tratto compreso tra Torbole e il confine con la Provincia di Verona, per un investimento complessivo di circa 500.000 euro.

 

Per quanto attiene alla situazione delle barriere difensive sulla Gardesana orientale, relativamente alla sponda occidentale, la Provincia autonoma di Trento ha sviluppato un progetto pari a 7 milioni di euro, che individua gli interventi per la messa in sicurezza del versante soprastante la ciclovia. Tale progetto è esecutivo e in fase di approvazione e a breve verrà messo a gara. Relativamente invece alla sponda orientale, si procederà analogamente. Per quanto attiene al tratto veneto da lei citato, la società Veneto strade ha confermato di aver svolto tutti gli approfondimenti necessari alla verifica delle condizioni, anche in riferimento agli interventi nella galleria Cantone, nei Comuni di Torri del Benaco e Malcesine, due tratti soggetti a fenomeni erosivi. Sono previsti interventi di consolidamento del fronte attraverso la posa in opera di reti protettive e barriere paramassi. Con tutte queste misure, il tracciato della ciclovia assicurerà adeguate garanzie in termini di sicurezza dai crolli di versante, con la creazione di un percorso dedicato ai pedoni e ai ciclisti lungo le due arterie. Il valore aggiunto di questa ciclopedonale è quello di un anello ciclabile della lunghezza complessiva di circa 166 chilometri, nell'assoluto e ovvio rispetto degli standard di sicurezza per i lavoratori e i futuri utenti".

 

 

Replica Senatrice Aurora Floridia:

 

"Signor Ministro, faccio veramente fatica a ringraziarla e non sono per niente soddisfatta dalla sua risposta, che anzi, ritengo una vera presa in giro nei confronti del territorio che sono chiamata a rappresentare. Le ricordo che lei è il Ministro dei trasporti e che è suo dovere garantire la sicurezza e l'incolumità di tutte le persone che attraversano le nostre strade, e quindi non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. I ciclisti hanno diritto di attraversare in sicurezza le nostre strade e il nostro territorio tanto quanto gli automobilisti non vogliono investire le persone.

 

Sappiamo benissimo che quella nel territorio tra Navene e Torbole, che ha citato, è una delle strade più pericolose d'Italia e che, costruendo quel tratto nella galleria Cantone, la ciclovia si interromperà e si riverseranno sulla Gardesana ancora più ciclisti di quelli che abbiamo attualmente. Richiamo quindi la sua responsabilità e il suo dovere di Ministro dei trasporti e non dei disastri, perché noi non vogliamo morti per ulteriori frane. Non vogliamo morti per ciclisti investiti. E chiediamo di rivalutare la sospensione della ciclovia, che costerà un patrimonio al nostro territorio. Abbiamo il dovere di tutelare la reputazione che abbiamo a livello internazionale con il lago di Garda. State distruggendo spiagge che sono il motivo per cui i turisti vengono da noi. Quindi, chiedo al Ministro di contattare i responsabili locali e regionali, che poi fanno anche parte del suo partito".

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