''Ciclovia del Garda, il sindaco di Riva ha detto no, la Lombardia non farà piste a sbalzo e passaggi davanti agli hotel. Un passo indietro anche dai sindaci veronesi?''
La senatrice Floridia a Brescia ha parlato della ciclovia che dovrebbe collegare tutto il lago di Garda. Mentre molti tronconi sono stati completati alcuni restano solo sulla carta tra criticità e opposizioni

GARDA. ''Il sindaco di Riva ha confermato che il Comune non proseguirà con il tratto pericoloso tra Riva e Limone. La Regione Lombardia ha già annunciato niente piste a sbalzo e niente passaggi davanti agli alberghi più rinomati. Astuti e lungimiranti, gli albergatori lombardi. Ora mi aspetto che anche gli amministratori della costa veronese tornino sui loro passi e adottino finalmente serie attività di rinaturazione''. La senatrice Aurora Floridia non molla il tema della Ciclovia del Garda e affonda il colpo dopo che negli scorsi giorni il sindaco di Riva del Garda si è esposto dichiarando: "Non ci assumeremo alcuna responsabilità. L'opera sarà sempre e per intero in carico alla Provincia".
Il sindaco trentino Zanoni ha infatti scritto una nota ufficiale al Governatore provinciale Maurizio Fugatti e al direttore generale del dipartimento infrastrutture della Pat Luciano Martorano nella quale spiega: "Ribadiamo formalmente che nessun tratto della Ciclovia sarà preso in carico dal Comune di Riva del Garda, che non si assumerà quindi alcuna responsabilità gestionale o manutentiva, ordinaria o straordinaria. La responsabilità completa dell'intera opera, in tutte le sue fasi manutentive e gestionali dovrà rimanere in capo alla Provincia Autonoma di Trento".
Insomma c'è chi dice ''no'' (ancora) a quella che dovrebbe rappresentare una delle ciclovie più belle d'Europa, tra l'altro dando finalmente una 'casa' ai tantissimi ciclisti che già oggi esistono e si trovano a rischiare la vita (la loro e quella di chi li segue in macchina) lungo i due tronconi di Gardesana tra gallerie buie e strade strette. Floridia, eletta con Verdi – Alleanza Verdi e Sinistra, si oppone da sempre all'opera e ieri a Brescia, con il senatore Alfredo Bazoli, lo ha ribadito in un'occasione pubblica per ''parlare della Ciclovia del Garda e della Gardesana occidentale, nata come 'strada parco' e dichiarata di notevole interesse pubblico — diritto di cittadine e cittadini a godere e tramandare quel paesaggio, non di devastarlo. Una strada definita la più bella d’Europa già nel 1931 e abbellita da oltre 250.000 alberi. Oggi, invece, si tagliano alberi e si stravolge il paesaggio, tradendo il suo spirito originario''.
''Ammetto - ha aggiunto - che fatico a comprendere come tecnici e amministratori possano ostinarsi a realizzare la ciclovia nei tratti più fragili e pericolosi, vendendola come sostenibile. Il Lago di Garda è un capitale naturale unico, fonte di benessere per migliaia di imprese turistiche. Continuarne a compromettere la bellezza mette a rischio non solo l’ambiente, ma anche il presente e il futuro economico del nostro paradiso. Come si possa non capirlo resta per me un vero rebus''.












