Contenuto sponsorizzato
Trento
16 dicembre | 16:26

"Il Trentino può copiare la Lombardia"; Lucia Coppola (Alleanza Verdi Sinistra) sulla ciclovia del Garda: "Evitare opere rischiose. Il lago va difeso"

La consigliera provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, Lucia Coppola, sulla ciclovia del Garda: "E' necessario evitare opere potenzialmente pericolose e irreversibili, fermare i cantieri più impattanti e puntare su soluzioni intermodali che utilizzino il battello per superare i tratti più delicati. Il futuro del Garda deve basarsi su scelte condivise, prudenti e realmente sostenibili"

TRENTO. "Bene la scelta della Lombardia, ora anche il Trentino eviti opere rischiose". Questo il commento di Lucia Coppola, consigliere provinciale di Alleanza Verdi Sinistra. "Questa decisione dimostra che esistono soluzioni di mobilità dolce capaci di valorizzare il Garda senza compromettere il paesaggio e la biodiversità".

 

In Lombardia per superare le criticità del terzo lotto della Ciclovia del Garda si è svoltato sulla soluzione intermodale via acqua: gli spostamenti nella zona tra Gardone Riviera e Limone prevedono l'utilizzo dei battelli (Qui articolo). "In questo modo si evitano nuove infrastrutture invasive lungo tratti fragili, inoltre a rischio alto idrogeologico. Una decisione della Regione Lombardia di assoluto buon senso". 

 

In Trentino invece la scelta è quella di andare avanti e nel mese di ottobre si è registrato un botta e risposta tra il Comune e la Provincia: "Il sindaco di Riva del Garda non si assumerà la responsabilità? Polemica sterile. Opera fortemente voluta. L'infrastruttura sarà gestita da piazza Dante", la replica dell'assessore Roberto Failoni al primo cittadino Alessio Zanoni (Qui articolo).

 

Nel corso della discussione sul bilancio si è tornati a parlare anche del completamento della ciclovia. In particolare l'invito di Coppola è di guardare alle decisioni della Lombardia e di trovare soluzioni alternative. 

 

"Il protocollo d’intesa approvato con la Provincia di Brescia e Navigazione Laghi, che prevede un servizio di battelli dedicato al trasporto di cicloturisti e biciclette lungo la tratta Gardone Riviera–Limone, rappresenta una scelta che garantisce la continuità dell’itinerario senza nuove colate di cemento, senza passerelle a sbalzo sulle falesie e senza mettere a rischio la sicurezza delle persone e dell’ambiente. Questa decisione dimostra che esistono soluzioni di mobilità dolce capaci di valorizzare il Garda senza comprometterne il paesaggio e la biodiversità. Auspico che anche in Trentino si segua questo esempio".

 

Le criticità geologiche e ambientali delle sponde settentrionali del lago "sono note da tempo e non possono essere ignorate. E' necessario evitare opere potenzialmente pericolose e irreversibili, fermare i cantieri più impattanti e puntare su soluzioni intermodali che utilizzino il battello per superare i tratti più delicati. Il futuro del Garda deve basarsi su scelte condivise, prudenti e realmente sostenibili. La mobilità cicloturistica può e deve crescere, ma senza sacrificare ciò che rende unico questo ecosistema. Difendere il lago significa tutelarne il paesaggio, la sicurezza e la biodiversità: la strada intrapresa dalla Regione Lombardia va in questa direzione. Ora è il momento che anche il Trentino faccia una scelta altrettanto responsabile", conclude Coppola.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 22 aprile | 13:29
Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, predica calma sull'eventuale rosso nel bilancio di Fondazione Milano Cortina che anche il Trentino [...]
Cronaca
| 22 aprile | 10:51
“Discariche a cielo aperto? È solo la fine di un processo interamente non sostenibile. Si deve essere più consapevoli di ciò che si nasconde [...]
Cronaca
| 22 aprile | 12:28
Umberto Cosmo, imprenditore vitivinicolo di Vittorio Veneto, Alpino e da quasi 40 anni tesserato dell'Ana, ha inviato una lunga lettera al [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato